Comunità energetiche: situazione, pratiche, tendenze. I dati dell’indagine FIRE

di Jacopo Romiti

In occasione di un evento organizzato assieme ad ENEA sulle CER, Jacopo Romiti di FIRE ha presentato i risultati dell’indagine condotta sulle comunità energetiche rinnovabili. Da questa emerge che la forma giuridica più impiegata è quella dell’associazione, seguita dalla cooperativa. La scelta della tipologia di soggetto gestore rientra fra le complessità giuridiche che, insieme a quelle economico-finanziarie, sono considerate le principali barriere allo sviluppo delle CER. Evidentemente si paga il fatto di dover mettere in campo nuovi modelli giuridici ed economici in un contesto normativo ancora non del tutto definito. Inoltre, dall’indagine emerge che i valori dell’incentivo in forma di tariffa premio e del contributo in conto capitale per i piccoli comuni sono valutati adeguati o addirittura elevati. I rispondenti evidenziano però come le regole complesse e i vincoli presenti per le PMI agiscano come freno e barriera allo sviluppo delle CER. Sulle attività̀ del GSE i commenti sono prevalentemente positivi in relazione al ruolo di informazione e supporto, mentre molti lamentano una complessità eccessiva delle regole operative e segnalano alcuni aspetti da semplificare o chiarire meglio. Sul fronte dei benefici, la maggioranza converge sul conseguimento di quelli economici e ambientali. Emergono invece dubbi sul contrasto alla povertà energetica, soprattutto per l’esiguità del contributo sulle bollette delle famiglie.

E poi? Qui i risultati dell’Indagine e gli atti dell’evento

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