Il pacchetto Fit for 55 e la sfida per la decarbonizzazione

di Dario Di Santo

Il pacchetto Pronti per il 55% nasce come proposta di percorso verso il target europeo di riduzione delle emissioni di gas serra del 55% al 2030 rispetto al 1990. Le direttive sull’efficienza energetica e le fonti rinnovabili saranno quindi riviste per introdurre nuovi obiettivi, imponendo un deciso cambio di marcia alle politiche attuali.

Il tema è stato trattato dall’ing. Di Santo in occasione dell’evento  mcTER svoltosi il 21 settembre.

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UNI/TR 11824: linee guida per le diagnosi energetiche nei processi

di Francesco Boccia

L’8 luglio 2021 è stato pubblicato il rapporto tecnico UNI/TR 11824:2021 “Diagnosi Energetiche – Linee guida per le diagnosi energetiche nei processi”, frutto del lavoro del CT 214 del CTI (Comitato Termotecnico Italiano) cui FIRE (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia) ha partecipato. Lo scopo del lavoro è stato quello di andare a declinare la norma europea sulla realtà italiana, in accordo con i requisiti della Direttiva Efficienza Energetica e della sua trasposizione in Italia, raccogliendo e organizzando indicazioni e buone pratiche, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle diagnosi e la standardizzazione del processo e del rapporto di diagnosi, anche al fine di renderle maggiormente confrontabili tra loro. Leggi tutto

Microalghe: ecco come trarne benefici energetici ed ecologici

FIRE pubblica il Report “Impianto di produzione integrata di biocombustibili da microalghe. Selezione ceppi algali a fini energetici” dove viene presentato un progetto che mira a migliorare la qualità complessiva delle acque attraverso la creazione di un impianto di fitodepurazione. Tale impianto utilizza specie microalgali in grado di diminuire il quantitativo di composti inquinanti e sequestrare CO2 dall’ambiente, rappresentando al contempo una preziosa risorsa per la produzione di biocombustibili.  Il territorio per il quale è stato pensato il progetto è quello della Valle del Sacco, fortemente compromessa in termini di inquinamento, dove da anni si lavora al recupero del fiume e dei terreni.

Scarica il Report Impianto di produzione integrata di biocombustibili da microalghe. Selezione ceppi algali a fini energetici

Dopo la pausa estiva ripartiamo da ESI!

di Francesco Boccia

Quello dell’efficienza energetica è un tema attualmente molto sentito, tanto che l’IEA la definisce come il primo combustibile: rappresenta uno strumento, disponibile in egual misura per tutti i paesi, ai fini della riduzione dei consumi e, di conseguenza, delle emissioni di gas serra (GHG, Greenhouse Gases).

Secondo quanto emerge dal report Energy Efficiency 2020 il miglioramento dell’intensità energetica a livello globale, già in declino a partire dal 2015, subirà un’ulteriore contrazione a causa della pandemia da Covid-19, passando da un miglioramento dell’1,6% del 2019 ad un valore pari a 0,8% del 2020. Il tutto associato, sempre sulla base del report firmato IEA, ad una riduzione degli investimenti in efficienza energetica di circa il 9%.

Tale riduzione però va in contrasto con il ruolo di primo piano che questa dovrà ricoprire nei prossimi anni. Per contrastare questa situazione risulta, quindi, è necessario avere a disposizione degli strumenti che permettano di stimolare questo settore garantendo una ripartenza degli investimenti. Proprio qui va ad inquadrarsi il progetto ESI Europe che punta a stimolare gli investimenti nei progetti di efficienza energetica nel settore privato. Leggi tutto

L’idroelettrico è un settore affidabile, quindi dimenticabile. Può tornare strategico?

di Giuseppe Tomassetti

La generazione idroelettrica in Italia produce annualmente attorno ai 50 TWh, all’incirca corrispondente al contributo attuale di fotovoltaico, eolico e geotermico.
Nell’ultima newsletter prima della pausa estiva abbiamo analizzato il settore tenendo conto del PNIEC

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Le nuove competenze dell’Esperto in Gestione dell’Energia (EGE) alla luce della revisione della UNI CEI 11339: EGE 2.0?

di Francesco Belcastro

Nell’anno 2007 per la prima volta in Italia si è iniziato a parlare dell’EGE. In quel periodo l’obiettivo era di sviluppare una specifica tecnica, dalla quale poi nacque la UNI CEI 11339, per definire le competenze dell’energy manager interno alle organizzazioni. Oggi l’EGE, oltre a svolgere tale ruolo, è spesso un consulente esterno che offre servizi trasversali: dall’uso degli incentivi, alle diagnosi energetiche, dalla ISO50001 al mercato dell’energia, alla contrattualistica ed alla transizione energetica. È in questo contesto generale che, nel gruppo UNI/CT 212 “Uso Razionale dell’Energia” dove FIRE partecipata attivamente, dopo oltre 12 anni è nata l’esigenza di rivedere i compiti e le competenze richieste per questa figura professionale.

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