Diagnosi energetiche: luci ed ombre delle esperienze sul campo

di Daniele Forni

Una delle caratteristiche fondamentali di una diagnosi energetica è che deve essere efficace rispetto ai costi, quindi deve portare al committente benefici economici che superino i costi della diagnosi stessa. Questo si può rivelare però il requisito più difficile da soddisfare in quanto anche se il responsabile della diagnosi ha svolto il suo lavoro a regola d’arte, trovando e presentando al committente un congruo numero di opportunità rilevanti, che possono portare benefici di ordini di grandezza superiori al costo della diagnosi stessa, sarà poi il committente a decidere, se e quali opportunità realizzare in base a considerazioni che tengono di solito conto tra le altre cose delle risorse disponibili, delle concorrenti opportunità di investimento e delle strategie aziendali.

Come FIRE riteniamo il tema della diagnosi fondamentale per le aziende e gli enti, da anni facciamo parte dei mirror group nazionali per lo sviluppo delle norme tecniche a supporto dell’efficienza energetica e spingiamo gli strumenti necessari per realizzare gli interventi nel miglior modo possibile.

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Certificati bianchi: finalmente la guida operativa, ora avanti tutta!

di Livio De Chicchis

 

In attesa del 14 giugno, giorno della storica Conferenza FIRE dedicata ai certificati bianchi, l’ing. De Chicchis descrive in questo articolo cosa prevede il decreto direttoriale 3 maggio 2022 che contiene la guida operativa per la presentazione dei progetti nell’ambito del meccanismo dei TEE.

Con la pubblicazione della guida operativa si conclude questa opera di manutenzione straordinaria del meccanismo esistente, in attesa del decreto sulle aste, anch’esso in ritardo in termini di emanazione. Si apre ora una fase cruciale nella quale si dovranno trasformare i timidi segnali di ripresa di quest’ultimo periodo in una marcia a velocità di crociera che riconduca gradualmente lo schema in equilibrio.

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Che scenari per l’efficienza energetica?

di Dario Di Santo

Gli attuali scenari legati all’energia, alle modifiche dei rapporti geopolitici e alla guerra in Ucraina spingono verso l’efficienza energetica. Si tratta di trasformazioni di cui gli scenari degli scorsi anni non potevano tenere conto. I costi molto elevati raggiunti da gas naturale, elettricità e derivati petroliferi possono infatti modificare positivamente i trend preventivati. Interventi di riduzione della domanda di energia che prima richiedevano anni per recuperare gli investimenti, ad esempio, oggi hanno tempi di ritorno incredibilmente brevi. Non solo viene meno l’eventuale barriera economica, ma si ammorbidiscono anche le barriere non economiche, legate ad aspetti culturali, attitudinali e procedurali.

Questi sono alcuni degli aspetti che l’ing. Di Santo ha trattato nel suo articolo pubblicato si RiEnergia. Leggi tutto

Transizione energetica e decarbonizzazione: quale equilibrio tra i diversi attori

di Dario Di Santo

Transizione energetica e decarbonizzazione non sono processi che possono avvenire dall’oggi al domani, in quanto comportano non solo il cambiamento del sistema energetico, già di per sé molto complesso, ma anche del nostro modo di vivere e di produrre. Per farlo occorrono comprensione della situazione attuale e delle opzioni realmente disponibili per cambiare il sistema, costanza nel portare avanti le azioni individuate e collaborazione da parte di tutti gli attori che operano sul campo: cittadini, politica e imprese. Ciascuno di questi soggetti può e deve giocare una parte fondamentale.
L’articolo di Dario Di Santo pubblicato su Energyup.tech

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L’efficienza energetica negli stabilimenti di Michelin Italiana

di Nensy Natalino, Energy Manager e Matteo Caprio, Energy Specialist – Michelin Italiana

Il processo di fabbricazione dello pneumatico richiede un intenso utilizzo di energia termica ed elettrica.  Michelin ha però da sempre puntanto su strategie di sostenibilità e risparmio energetico, basti pensare che nel sito di Alessandria, dedicato alla produzione di pneumatici per il trasporto pesante, è presente  un impianto di cogenerazione alimentato a gas naturale e gestito in proprio che, nel 2020, ha prodotto circa 101.000 GJ di energia elettrica, pari al 71% dei consumi totali dello stabilimento. In questo articolo vengono descritte tutte le attività di energy management che hanno portato Michelin ad essere una delle aziende più all’avanguardia in termini di sostenibilità.

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Aeroporti di Roma: piano di sostenibilità ed azioni di energy management

Ruggero Poli, Energy Manager e Michela Meloni, Senior Energy and Sustainability Exper – Aeroporti di Roma

L’aeroporto per sua definizione è una realtà energivora, basti pensare ai numerosi impianti elettrici e meccanici presenti all’interno delle centinaia di edifici aeroportuali. Per far fronte a ciò, Aeroporti di Roma ha implementato una serie di azioni, prima fra tutte il rinnovo nel 2021 per entrambi gli scali della certificazione del Sistema di Gestione dell’Energia. Inoltre, il nuovo piano di sostenibilità si fonda su tre pilastri, che costituiscono i driver delle azioni previste: centralità delle persone (dipendenti, passeggeri, fornitori, comunità, ecc.), sostenibilità ambientale delle operazioni e sviluppo economico e sociale dei territori. Nel dettaglio l’azienda è intervenuta (ed interverrà in futuro) su più fronti qui descritti in dettaglio.