Caro energia: ecco le azioni che potrebbero evitare l’avanzata della crisi dal mercato del gas a quello dell’energia elettrica

Paolo Bianco, Energy Manager dell’Azienda USL della Romagna*

* le opinioni espresse sono personali e non vincolano il giudizio dell’istituzione di appartenenza

La crisi energetica avvinghia tutti i settori dal pubblico al privato. Abbiamo raccolto diversi commenti e suggerimenti tra i nostri associati e tra gli energy manager. Pubblichiamo oggi il contributo dell’ing. Bianco.

“L’eccezionale dimensione dei rincari – evidenzia l’energy manager – fa ritenere giustificato un intervento del governo; senza entrare nel merito dell’eventuale accensione di ulteriore debito, sembrano ipotizzabili modifiche normative temporanee, che potrebbero permettere a un soggetto pubblico (individuabile nel Gestore del Mercato Elettrico – GME) di evitare che l’impazzimento del mercato del gas si propaghi a quello dell’energia elettrica”. Leggi tutto

Energia e politica

di Dario Di Santo

La crisi energetica avanza ma tra le tante possibili soluzioni su cui si discute a livello nazionale ed UE quella che viene lasciata nel cassetto è l’efficienza energetica. Però se non si agisce sui consumi gli obiettivi di decarbonizzazione diventano irraggiungibili e anche l’azione di contrasto all’aumento del prezzo dell’energia si indebolisce.

I commenti e l’analisi di Dario Di Santo aprono la newsletter FIRE di metà settembre.

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Imprese ed energia: puntiamo sulla diagnosi energetica e sul lean management

di Antonella Castelli – energy manager

Come affrontano le aziende la crisi energetica? Cosa propongono e di cosa hanno bisogno?  Lo abbiamo chiesto ad Antonella Castelli, energy manager nominata da più soggetti obbligati e volontari. “Una strategia di contenimento dei costi  – evidenzia l’ing. Castelli – è stata quella di stipulare con i fornitori contratti a prezzo fisso in luogo di quelli a prezzo variabile o di decidere di fissare il prezzo in determinati periodi e su determinati volumi (in ambito industriale), per contrastare paventati rialzi che si sono costantemente verificati”.

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Consultazione su agevolazioni per imprese Gasivore: FIRE invia osservazioni ad ARERA

A seguito di un confronto con i propri associati, FIRE ha inviato le osservazioni al documento per la consultazione ARERA 385/2022/R/GAS: modalità operative per l’applicazione delle agevolazioni tariffarie alle imprese a forte consumo di gas naturale (imprese “gasivore”) a decorrere dal 1 gennaio 2023.

La Federazione sottolinea, tra l’altro, che in questa fase storica la nomina dell’energy manager da parte delle imprese obbligate dalla legge 9 gennaio 1991 n. 10 risulta particolarmente importante e si ritiene, dunque, che la verifica dell’adempimento (che peraltro non comporta costi particolari per le imprese nominanti) sia utile. Tale verifica può essere condotta in collaborazione con FIRE, che peraltro già collabora in questo senso con il GSE per la verifica del medesimo requisito nell’ambito dell’accesso agli incentivi legati allo schema dei certificati bianchi.
Altro punto: dal 2024 il portale CSEA delle dichiarazioni energivori e gasivori aprirà nello stesso momento, ossia entro il 30/09; visto che per entrambe vengono raccolti gli stessi dati anagrafici/economici, sarebbe utile e importante che questi vengano condivisi fra le due aree. In tal modo i dati economici (VAL, fatturato) inseriti in una dichiarazione verrebbero riportati nell’altra (ovviamente nel caso di azienda sia energivora che gasivora) o, in caso di modifiche anagrafiche (tipo variazione legale rappresentante, sede legale, A TECO, etc.), queste verrebbero condivise su entrambe le dichiarazioni senza richiedere una doppia compilazione.

Leggi le Osservazioni FIRE al DCO 385_2022_R_gas ARERA

Semplificazione delle procedure e mix energetico: la parola a Silvia Fregolent – Italia Viva

Silvia Fregolent Italia Viva – candidata come Senatrice per il Terzo Polo alle elezioni 2022

Intervista di Micaela Ancora

Continuiamo con le interviste ai candidati alle elezioni 2022. Abbiamo sentito Silvia Fregolent che corre con Carlo Calenda.

In caso di elezione ha un obiettivo prioritario in materia di energia che vuole raggiungere?

Semplificare le procedure. Sembra un’affermazione eccessivamente burocratica ma è ciò di cui abbiamo bisogno oggi. Nonostante siano arrivati fondi dal PNRR non possiamo fare il passo di qualità: ancora oggi poter installare impianti rinnovabili in questo Paese è una chimera. Nonostante i decreti semplificazioni del Governo che hanno in parte accorciato i tempi, per ottenere le opportune autorizzazioni si deve aspettare più del dovuto. Ne deriva che ancora oggi la burocrazia rende molto complicato l’affermarsi dell’autoproduzione e delle rinnovabili. Non parlo di nucleare, non parlo di gas, ma di rinnovabili su cui tutti sono concordi essere essenziali, ne abbiamo bisogno ma ricevono degli stop inammissibili. Su questi punti, se sarò confermata, lavorerò con fermezza. Leggi tutto

Elezioni 25 settembre: diamo la parola ai candidati alla Camera. Partiamo con Livio De Santoli 5S

Livio De Santoli – candidato 5S alla Camera

Intervista a cura di Micaela Ancora

Le elezioni del 25 settembre sono un banco di prova sia per i partiti che per i cittadini. Chi vincerà dovrà affrontare, tra le tante sfide, quella energetica e quella climatica. Abbiamo pensato di sentire i candidati alla Camera per capire quali sono i programmi proposti. Man mano che le interviste arriveranno in redazione verranno divulgate attraverso i mezzi di comunicazione FIRE.

Iniziamo con la prima concessa da

Livio De Santoli (Prorettore alla Sostenibilità, Sapienza Università di Roma – Presidente del Consiglio d’Area di Ingegneria Energetica, Facoltà di Ingegneria e Presidente del Coordinamento FREE) candidato alle politiche con i 5S

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Credito di imposta per beni immateriali: le novità

di Jacopo Romiti

La conversione del decreto-legge del 17 maggio 2022 n. 50 (c.d. “Decreto Aiuti”), avvenuta mediante pubblicazione in GU della Legge n.91 del 15 luglio 2022, ha tramutato in legge dello Stato alcune novità nel quadro incentivante Impresa 4.0 per la transizione digitale. La principale riguarda la maggiorazione del credito di imposta per i beni immateriali 4.0 che per il 2022 passa da 20 a 50%. Si tratta di una scelta significativa da parte del Governo che il legislatore ha inteso confermare: per la prima volta dal varo del Piano Nazionale Industria 4.0 (legge 232/2016) è riconosciuto a software, sistemi, piattaforme digitali e applicazioni un credito di imposta maggiore rispetto a quello previsto per le macchine (40% per il 2022 e poi a scendere per gli anni successivi).

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