Data-Driven Energy Management nella refrigerazione industriale

di Paolo Baldracchi, EGE SECEM

La figura dell’EGE e le attività relative all’energy management stanno rapidamente evolvendo. Nella mia vita professionale ho imparato il mestiere secondo il metodo “classico”: diagnosi energetiche con sopralluoghi, raccolta manuale dei “dati” disponibili, creazione del modello dei consumi, schema ENEA, e definizione dei possibili interventi con relativa analisi tecnico economica. Questo approccio, soprattutto all’inizio (diagnosi 2015) mi ha sempre poco convinto per l’incertezza, a mio modo di vedere, troppo elevata relativa alla scomposizione dei consumi sulle varie utenze presenti in azienda.

Inizia così l’articolo di Paolo Baldracchi, che ha raccontato nella newsletter FIRE come l’applicazione del Data-driven Energy Management (DEM) ad un impianto industriale di produzione del freddo a servizio di magazzini per la frigoconservazione di alimenti, ha portato ad ottimi risultati.

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TEE: un miglioramento sostanziale già c’è

di Dario Di Santo

Lo schema di decreto sui TEE in uscita apporta una serie di innovazioni interessanti, prevede una riduzione per gli obblighi al 2020 e la definizione di quelli per il quadriennio 2021-2024. Questo ed altri aspetti sono oggetto di diverse critiche e osservazioni. Nell’articolo pubblicato su Staffetta Quotidiana, Dario Di Santo evidenzia quelli che sono gli aspetti positivi da considerare in questo momento e gli sviluppi migliorativi già in essere.

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L’analisi multi-benefici per gli investimenti energetici

di Livio De Chicchis

L’analisi energetica può essere collegata a quella delle attività primarie dell’impresa. Ciò consente di identificare e quantificare le ricadute non energetiche che impattano sulla proposta di valore e sui costi e rischi sostenuti per produrla.

Livio De Chicchis ha trattato il tema durante la sua presentazione illustrata in occasione di  ENERMANAGEMENT 1

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L’importanza dell’efficienza energetica nel processo di decarbonizzazione

di Dario Di Santo

La decarbonizzazione è un concetto non più trascurabile sia in termini di miglioramento degli stili di vita del singolo sia in termini di azioni sostenibili intraprese dalle imprese. Una sfida essenziale, ma articolata e non semplice perché oggi la gestione dell’energia è più complessa che in passato e deve tener conto di molti fattori. L’argomento è stato affrontato dall’ing. Di Santo ad apertura della prima edizione di ENERMANAGEMENT.

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Pompe di calore: tipologie, prestazioni ed incentivi

di Valeria Caso

Il settore dell’edilizia con gli annessi impianti di climatizzazione risulta essere molto energivoro, assorbendo circa un terzo dell’energia consumata per gli usi finali. Tra le tecnologie impiantistiche disponibili sul mercato, le pompe di calore giocano un ruolo di elevata importanza in termini di efficienza energetica e riduzione dei consumi.

L’articolo dell’ing. Caso pubblicato su INGENIO, traccia un approfondito quadro della tecnologia, delle prestazioni e degli incentivi ad essa dedicati.

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Efficienza energetica e Industria 4.0: benefici e barriere per le imprese

di Livio De Chicchis

Le due missioni principali di cui si compone il nuovo Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per le quali verranno allocati circa 100 miliardi di euro di fondi del programma Next Generation EU, sono “Digitalizzazione, Innovazione, Competitività e Cultura” e “Rivoluzione verde e Transizione Ecologica”. Partendo da ciò, e restringendo il campo rispettivamente alla digitalizzazione e all’energia, può essere interessante capire qual è l’impatto dell’adozione dei sistemi collegati alla quarta rivoluzione industriale sull’efficienza energetica delle imprese, nonché il livello di integrazione delle varie politiche che favoriscono l’incremento dell’efficienza stessa.

L’articolo di Livio De Chicchis sul tema apre la newsletter FIRE di fine aprile.

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Certificati bianchi, industria, decarbonizzazione: un connubio più che vincente

 Intervista a Dario Di Santo


Lo schema dei certificati bianchi si rivolge in primo luogo all’industria, un settore che dovrà affrontare nel prossimamente sfide rilevanti in ottica di decarbonizzazione. Non solo l’ETS metterà sotto pressione le imprese, ma queste dovranno innovare in ottica sostenibile prodotti e servizi, processi e filiere. Sugli ultimi due aspetti i certificati bianchi potranno offrire un supporto importante.

In attesa dell’uscita del decreto, l’ing. Di Santo ha rilasciato alcuni commenti sul meccanismo durante un’intervista pubblicata su Canale Energia. Leggi tutto