Formazione? Sì ma quella giusta!

di Micaela Ancora

Siamo appena entrati nel 2021, un anno caratterizzato da tante novità per il settore energetico. Si continua a parlare di transizione, si delineano nuovi scenari in cui mobilità, edilizia, tecnologia, sostenibilità vanno a braccetto. Tutto questo avviene in una fase pandemica che toglie respiro all’economia, alle imprese ed ai professionisti.

Che formazione si cerca in questo momento storico?

Osservando le dinamiche del mercato occupazionale e confrontando le esigenze dei tanti partecipanti ai corsi FIRE, indirizzati ad energy manager, EGE, dirigenti e tecnici che operano nel settore (ESCO, utility, professionisti, etc.), abbiamo tratto qualche conclusione.

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Superecobonus 110 % e la bulimia legislativa del 2020 che ha paralizzato l’attività lavorativa

di Alfredo Marrocchelli, esperto settore energia

L’incredibile sequela di provvedimenti che hanno riguardato, direttamente o indirettamente, le detrazioni fiscali per gli interventi di risparmio energetico di vario tipo, ed in particolare per la detrazione del 110 %, merita di essere ricordata per mostrare al lettore in quale situazione davvero insostenibile ci troviamo a lavorare.” Così inizia l’articolo dell’ing. Marrocchelli, autore di tanti testi pubblicati sulla nostra rivista Gestione Energia, che oggi in questo pezzo ci mostra come il susseguirsi ininterrotto di provvedimenti legislativi, sempre in divenire, è la migliore garanzia per incidere negativamente sul  mercato del lavoro impiantistico e dell’edilizia in Italia.

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Certificati bianchi: cosa accade a livello europeo?

In attesa del decreto del MiSE che introdurrà misure pensate per il rilancio del meccanismo dei TEE (oltre a definirne gli obiettivi fino al 2024), segnaliamo la presentazione dell’ing. De Chicchis illustrata durante la conferenza FIRE “Certificati bianchi: Titoli di Efficienza Energetica a portata di mano“.

Guardando il meccanismo in un’ottica di confronto europeo grazie al Progetto europeo ENSMOV – di cui FIRE è partner –, sono emersi spunti di interesse, tra cui la comune necessità nei paesi UE di stabilire procedure standardizzate, in particolare quando si ha a che fare con tanti progetti di dimensioni contenute.

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Prato città sostenibile

di Vittorio Bardazzi, energy manager comune di Prato

Gli enti pubblici virtuosi dal punto di vista energetico sono rari, ma esistono! Un esempio valido è Prato che si configura tra i comuni più attivi sul territorio nazionale in tema di sostenibilità ed efficienza energetica, tanto da ricevere dal GSE il Premio Comuni Sostenibili 2020.

Le strade intraprese dall’ente sono tante: ha aderito al PAES, PAESC, PUMS e al PIANO SMART CITY sviluppando un proprio Piano Operativo e seguendo gli obiettivi SDGS (Sustainable Development Goals).

Delle fruttuose azioni messe in campo dal Comune toscano ne ha parlato l’energy manager nominato Vittorio Bardazzi nella newsletter FIRE di fine anno.

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Fotovoltaico nelle applicazioni residenziali

Quello dei consumi residenziali è  un tema da approfondire con oculatezza per indirizzare il settore energetico verso le scelte più giuste. L’ing. Tomassetti, direttore della rivista FIRE – Gestione Energia –  ha sviluppato per  l’Astrolabio un suo recente editoriale che analizza le caratteristiche dell’autoconsumo e rileva le carenze dei Piani UE e nazionali nel considerare il raffrescamento estivo.

 

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Attaccarsi al Recovery Fund

di Giuseppe Tomassetti

Come si prepara l’Italia a gestire il Recovery Fund? L’articolo di apertura dell’ultima newsletter FIRE è a firma del vice presidente Giuseppe Tomassetti, che descrive e commenta, con la sua tipica oculatezza, un Paese con un fortissimo debito pubblico ma anche con un fortissimo risparmio privato – circa 1700 miliardi solo nei conti correnti, più o meno quanto il PIL. Leggi tutto

Proposte per rilanciare lo schema dei certificati bianchi

Mancano pochi giorni alla storica conferenza FIRE dedicata ai certificati bianchi. Nell’attesa segnaliamo la presentazione che l’ing. Di Santo e l’ing. De Chicchis hanno illustrato in occasione del webinar FIRE-Keyenergy 2020 “Certificati bianchi: risultati e opportunità”.  Durante l’evento è stato ricordato che il PNIEC conferma lo schema dei certificati bianchi come misura fondamentale per il raggiungimento degli obblighi al 2030. È dunque interesse di tutti, e in particolare del settore industriale, che il meccanismo funzioni bene.

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