Caro energia ed energy management, cogenerazione, TEE: le attività FIRE seguono le tendenze e seminano per definire quelle future

di Micaela Ancora

Sono tante le iniziative portate avanti da FIRE in questo periodo e collegate in particolare con l’energy management. Questo articolo ne presenta alcune: tavoli di lavoro sui certificati bianchi e cogenerazione distribuita, da cui sono emerse le prime considerazioni, studio sull’elettrificazione dei consumi, ENERMANAGEMENT.

 

 

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Misura e verifica dei risparmi energetici

di Daniele Forni

La produzione di norme tecniche e protocolli negli ultimi anni sostiene progetti di efficienza energetica e rinnovabili, ma testimonia anche un ampio e crescente interesse per la misura e verifica (M&V).
La maggior parte di queste norme tecniche può essere utilizzata e/o è ispirata all’ IPMVP.

Durante il workshp FIRE organizzato in occasione di Key Energy 2022, l’ing. Forni ha approfondito queste tematiche per poi dare la parola ad ARERA ed ai certificati PMVA  che hanno illustrato le esperienze in Italia e nel mondo su edifici e impianti produttivi.

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Superbonus 110: avanti chi può!

Luca Bertoni, EGE SECEM

L’edizione del Corriere Economia dello scorso 31 ottobre, in un sincero e significativo articolo, illustrava le attuali condizioni di mercato dei crediti di imposta, generati dagli interventi  edilizi che consentono di raggiungere gli obiettivi energetici previsti dall’art. 199 del DL 34/2020.

Sulla base del suddetto articolo e della propria esperienza sul campo, l’ing. Bertoni, energy manager ed EGE SECEM, ha commentato ciò che sta determinando il 110%.

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Diagnosi energetiche e benefici multipli dell’efficienza energetica: opportunità per le PMI

Livio De Chicchis

L’efficienza energetica è il primo passo per ridurre le emissioni legate all’energia, migliorare la competitività economica e aumentare la sicurezza energetica. Come affrontano gli Stati Europei questi temi? Che barriere trovano le aziende nella realizzazione delle diagnosi energetiche e degli interventi?

In occasione del webinar organizzato da FIRE in collaborazione con SOGESCA nell’ambito del progetto europeo DEESME, l’ing. De Chicchis ha dato risposta a queste domande grazie alla presentazione dei risultati delle indagini svolte con le autorità nazionali europee.

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Gli impianti fotovoltaici a servizio di utenze industriali: metodi di dimensionamento e valutazioni sulla resilienza energetica

Luca Tarantolo, EGE SECEM

Luca Riboli, Sales Account Transizione Energetica – Manni Energy

Oggi molte aziende stanno cercando di “correre ai ripari”, vagliando le diverse tecnologie che consentono di ridurre il più possibile i costi energetici: le due soluzioni principali sono l’efficienza energetica, ossia la riduzione dei fabbisogni a parità di servizio reso e l’autoproduzione da fonti rinnovabili. Il fotovoltaico è però la soluzione principale per l’autoproduzione ed è adattabile a qualunque utenza. Diversamente dagli impianti collocati a terra a fini di vendita in rete, dove si realizzano posizionamenti e orientamenti per massimizzare la producibilità annuale, negli impianti industriali l’obiettivo è la riduzione del prelievo dalla rete elettrica.

Ne parlano i due autori in questo articolo che fa parte del focus di Gestione Energia dedicato alla diffusione del fotovoltaico nelle imprese.

 

La YKK MEDITERRANEO ed il suo percorso di efficienza energetica (storia di successo “obbligato”)

Cristina Mendes, Energy Manager – YKK MEDITERRANEO

Valentino Scaramucci, Procuratore e Direttore Acquisti – YKK MEDITERRANEO

“Benedetto l’obbligo di diagnosi energetica che ha rappresentato da una parte la necessità di “guardare” dentro ai nostri consumi ma dall’altra la grande opportunità di iniziare un percorso strategico di sviluppo energetico che rappresenterà sempre di più un fattore strutturale di successo”. Si chiude così l’articolo, scritto a quattro mani, che evidenzia i tanti interventi realizzati nella YKK MEDITERRANEO, azienda produttrice di zip, che nel suo prossimo futuro vede l’installazione di un impianto geotermico a bassa entalpia di circa 600 kW per la climatizzazione invernale della parte dello stabilimento non ancora coperta dalle azioni di efficienza energetica già realizzati.

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