di Daniele Forni
La nuova Direttiva europea sull’efficienza energetica (EED 2023/1791) introduce importanti novità per le imprese, spostando l’attenzione sulle soglie di consumo energetico e rafforzando il ruolo delle diagnosi energetiche e dei sistemi di gestione dell’energia.
Nella presentazione, Daniele Forni di FIRE illustra i nuovi obblighi previsti dalla direttiva, le relative soglie di consumo e il ruolo dei piani d’azione, approfondendo al tempo stesso le opportunità offerte dalla ISO 50001. Un sistema di gestione dell’energia, infatti, non rappresenta soltanto uno strumento per rispondere agli obblighi normativi, ma può contribuire a rendere strutturale il miglioramento delle prestazioni energetiche, con benefici in termini di risparmio, competitività e resilienza.
La presentazione propone inoltre dati sulla diffusione della ISO 50001 in Italia e sul rapporto tra sistemi di gestione, energy manager e risparmi energetici conseguiti, offrendo un quadro utile per comprendere come trasformare gli adempimenti in un’occasione di miglioramento continuo.
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Come rendere la decarbonizzazione un’opportunità di sviluppo e non un costo per le imprese? È questa la domanda al centro dell’intervento di Diego Moretti – avvenuto in occasione della presentazione del
Che ruolo ha la flessibilità nella transizione energetica. In questa presentazione, illustrata in occasione della Conferenza organizzata da FIRE sulla tematica, Yasaman Meshenchinezhad descrive i risultati dell’indagine FIRE sulla flessibilità energetica, analizzando il grado di adozione delle principali soluzioni tecnologiche e gestionali, le barriere che ne ostacolano lo sviluppo e le opportunità offerte da una gestione più dinamica dei consumi energetici. Un approfondimento che evidenzia il ruolo della flessibilità come strumento per aumentare l’efficienza, integrare le fonti rinnovabili e rendere il sistema energetico più resiliente.
In questo periodo la Federazione sta portando avanti alcuni studi su tematiche centrali e di rilievo per il settore energetico. in particolare gli studi riguardano: la flessibilità nell’energy management, le politiche di decarbonizzazione nell’industria hard to abate e le connessioni alla rete elettrica. Alcuni risultati già ci sono e sono stati presentati durante la Convention SECEM – svoltasi a Rimini lo scorso aprile – e disponibili nella presentazione
Nel corso del webinar “Guida alla nomina dell’energy manager” è stato delineato il quadro attuale degli Energy Manager in Italia, con un approfondimento sul ruolo strategico di questa figura e indicazioni operative utili per la nomina, in vista della scadenza prevista dalla normativa al 30 aprile.
Lo schema dei TEE compie venti anni di funzionamento effettivo del mercato. Gli oltre 30 MTEP cumulati di risparmi energetici, in prevalenza misurati e reali, sono un bel biglietto da visita. Non sono mancati problemi, ma anche la capacità di risolverli.
Al 2020 in Europa circa il 3% del calore industriale di processo era elettrificato, il potenziale però è del 60% elettrificabile con le tecnologie attuali, che diventerebbe il 90% entro il 2035. Questi sono alcuni dati presenti nello studio “Catena del valore delle tecnologie di elettrificazione industriale in Italia”, realizzato da FIRE con il supporto della European Climate Foundation e presentato dall’ing. Moretti nell’ambito del convegno sulla decarbonizzazione dell’industria organizzato con il GSE.








