di Micaela Ancora

Spesso nella comunicazione FIRE prendiamo in prestito la frase “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” utilizzata da Mahatma Gandhi per esortare le persone ad agire. Questo perché prima di parlare di certi argomenti, dobbiamo crederci e portarli avanti in prima persona:quello che viviamo è il tempo dei cambiamenti, bisogna cogliere il momento e progettare un mondo differente.
La visione aziendale (o di un ente pubblico) oggigiorno, dovrebbe andare in questa direzione, anche per ciò che riguarda gli aspetti legati al risparmio energetico. Le opportunità non mancano. Si può investire in interventi di riqualificazione di edifici, processi ed impianti, ci si può dotare di sistemi di gestione dell’energia, si può formare il personale e integrare professionisti come l’EGE.  E poi? Bisogna fare un passo in più e mettere in discussione la proposta di valore dei propri prodotti e servizi o i processi e le filiere che usiamo per i prodotti e servizi.
FIRE ti affianca in questo percorso.

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Perché questo titolo? Perché è partita la campagna associativa FIRE 2024. Per la Federazione è un momento importante fatto di giornate intense passate a definire conferenze, corsi di formazioni, progetti avviati con alcuni associati. Ed ancora, fatte di valutazione di ciò che possiamo migliorare per rendere le attività sempre più rappresentative dei soggetti che decidono di far parte della nostra rete, perché FIRE vuole essere prima di tutto una rete di imprese, di enti e di esperti.

Spesso nella nostra comunicazione prendiamo in prestito la frase “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” utilizzata da Mahatma Gandhi per esortare le persone ad agire. Questo perché prima di parlare di certi argomenti, dobbiamo crederci e portarli avanti in prima persona ed è ciò che cerchiamo di fare: la nostra mission si basa sul favorire l’uso razionale dell’energia in tutte le sue forme e supportare, a seguire, i consumatori – a partire da quelli medio grandi, dalle PMI e dagli enti – nell’energy management e la filiera dell’offerta nello sviluppo del mercato.

Promuovere l’efficienza energetica è il nostro obiettivo da trent’anni, ma solo da una decina di anni ne sentiamo parlare in modo più incisivo nel resto del settore energetico (e non solo).  Osservando, però, il mondo che cambia, possiamo affermare che le realtà industriali, le PMI, gli enti, che hanno iniziato in tempi “non sospetti” a puntare su interventi di efficienza energetica, sulla nomina e sul ruolo dell’energy manager, oggi sono nettamente più vive sul mercato e subiscono meno lo shock dei prezzi dell’energia rispetto a chi questi passi non li ha fatti e si trova ad inseguire la cosiddetta transizione energetica, invece che cavalcarla.

C’è sempre tempo per mettersi in carreggiata, le opportunità non mancano. Si può investire in interventi di riqualificazione di edifici, processi ed impianti, ci si può dotare di sistemi di gestione dell’energia, si può formare il personale e integrare professionisti come l’EGE.  E poi? Bisogna fare un passo in più e mettere in discussione la proposta di valore dei propri prodotti e servizi o i processi e le filiere che usiamo per i prodotti e servizi. Bisogna cogliere il momento e progettare un mondo differente. Insomma, bisogna cambiare! La visione aziendale (o di un ente pubblico) oggigiorno, dovrebbe andare in questa direzione.

Apriamo questo 2024 con un’attenzione particolare alle CER.  Il 23 gennaio scorso è stato pubblicato il decreto che stimola la nascita e lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili e dell’autoconsumo diffuso in Italia. A seguire, si è messa in moto la macchina amministrativa: entro trenta giorni saranno approvate dal MASE, previa verifica da parte dell’ARERA e su proposta del GSE, le regole operative che andranno a disciplinare le modalità e le tempistiche di riconoscimento degli incentivi. Il Gestore dei Servizi Energetici metterà in esercizio i portali attraverso i quali sarà possibile presentare le richieste, entro 45 giorni dall’approvazione delle regole. Come FIRE, a breve avvieremo un’indagine ad hoc perché le CER sono affascinanti ma bisogna capire dove stiamo andando! I soggetti coinvolti sono tanti e la maggior parte di loro punta a ridurre i propri costi energetici e migliorare la propria efficienza. Dunque, la domanda principale è: quali sono i vantaggi che derivano dalla partecipazione ad una CER? Da dove si possono attingere le risorse? Si affiancano a queste, domande sulla forma giuridica da scegliere, sugli statuti, sull’integrazione alla rete ed ovviamente sui modelli di business. Ed ancora, sulle tecnologie digitali che possono agevolare l’ottimizzazione dell’energia nelle CER. Bene, come è nostra consuetudine, cercheremo di approfondire il tema e supportare gli associati con aggiornamenti, pillole di efficienza, formazione (segnaliamo a tal proposito il corso  del 18 marzo Autoconsumo collettivo, comunità energetica e sistemi di distribuzione chiusi), partecipazioni a tavoli ad hoc (siamo in procinto di entrare nell’Osservatorio CER promosso da ENEA), confronto con gli stakeholder.

Il filone delle CER è solo uno tra i tanti legati all’energy management su cui si baseranno le attività della Federazione in programma; quindi, torniamo al titolo di questo articolo: non fartelo raccontare, vivilo in prima persona…associati a FIRE per il 2024!

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