Ti racconto l’energy management

Per il secondo anno FIRE dedica a chi ha partecipato al Premio Energy management. Un modo per dare visibilità a chi si è messo alla prova ed ha voluto raccontare in chiave narrativo poetica esperienze vissute nella propria personale avventura nel mondo dell’efficienza energetica e delle rinnovabili. Non sono stati considerati i partecipanti che sono andati fuori tema o che non rispettavano i requisiti richiesti. L’ordine di presentazione dei contributi vede per primi i vincitori per poi proseguire in modo casuale. Chi ha vinto nel 2024?

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Efficienza Energetica in Poste Italiane

Martina Ferro – Energy Management Specialist presso Poste Italiane

Poste Italiane è un’azienda impegnata nel perseguire obiettivi di efficientamento energetico. Dal 2022 è stato avviato un progetto
di decarbonizzazione degli immobili, mentre a Padova è stato completato il primo centro di smistamento postale totalmente Carbon Neutral. Ma le azioni intraprese negli ultimi anni sono numerose ed avranno un impatto significativo a livello nazionale. Ce le racconta Martina Ferro in questo articolo

 

I ruoli di energy manager ed EGE rispetto all’utility manager

intervista a Dario Di Santo e Daniele Forni

Tra i cosiddetti green jobs è da poco nata la figura dell’utility manager, che secondo la norma UNI 11782:2020 “collabora con altri professionisti del settore limitandosi allo svolgimento dei compiti di sua pertinenza e, nello specifico, collabora con gli esperti in gestione dell’energia (energy manager) di cui alla UNI CEI 11339:2009 …”.

Quale sarebbe dunque il ruolo di questa figura rispetto all’energy manager e all’EGE?Ma la domanda forse che ci si pone per prima è: per un energy manager può essere utile certificarsi come utility manager? Intanto, evidenziamo che la strada naturale per l’energy manager è la certificazione EGE, certificazione che del resto è stata sviluppata partendo proprio dalle attività dell’energy manager. E poi? Vediamolo insieme in questa intervista.

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Lo strano caso dell’impianto considerato ormai troppo obsoleto ma capace di reinventarsi

Giulio Salerno, Energy Manager di Sorgenia Bioenergie

Per fare efficienza, per ottenere veri risultati, non sempre è necessario gettare via tutto e ricostruire: ciò che serve è una visione chiara delle potenzialità e della strada da percorrere per farle emergere.

L’impianto oggetto d’analisi in questo articolo svolge come attività principale quella di produzione di energia elettrica da biomasse solide vegetali di origine agricola e forestale. Il progetto di riconversione del sito ha previsto una serie di modifiche e ammodernamenti delle diverse aree d’impianto e delle fasi di processo al fine di rendere l’impianto più sostenibile dal punto di vista ambientale e paesaggistico.

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L’efficienza energetica alla base del Prosciutto di Parma: le best practices di Ugo Annoni S.P.A. Industrie Alimentari

Martina Chezzi, Energy Manager e Head of Energy Efficiency – KIRIS

Anche il prosciutto di Parma sceglie l’efficienza energetica. L’azienda Annoni ha adottato da tempo un Sistema di Gestione dell’Energia, certificato ISO 50001, che comporta una periodica analisi energetica delle attività svolte, un monitoraggio continuo dei consumi energetici e un piano di miglioramento nella gestione dell’energia. Oltre a ciò, è intervenuta sostituendo impianti tecnologici stagionatura, coibentando locali e in altri modi illustrati dall’energy manager Martina Chezzi in questo articolo 

Indagine FIRE sugli energy manager del territorio del Comune di Milano

di Dario Di Santo

“Milano a energia positiva”, l’ambito del Piano Aria e Clima dedicato ai temi energetici, è l’asse portante per il processo di decarbonizzazione della città.
Per raggiungere gli obiettivi è stato creato un tavolo di lavoro tra Comune, AMAT e la rete degli Energy Manager.

Durante l’evento svoltosi l’8 luglio scorso “Comune di Milano – Tavolo Energy Manager: “Diagnosi energetica: obbligo e/o opportunità” l’ing. Di Santo è intervenuto riportando i risultati dell’Indagine FIRE sugli energy manager del territorio del Comune di Milano

Sostenibilità ed efficienza energetica nella produzione di arredi: il caso ILCAM

di Elisa Zamò, Group ESG Manager – ILCAM Group

IlCAM è un’azienda italiana che produce componenti per l’arredamento. Il Gruppo riunisce le competenze di sei aziende, ciascuna specializzata in una o più lavorazioni, mettendo al servizio della produzione otto tecnologie in totale. Alcuni dati:

  • in un anno vengono prodotti oltre 15.000.000 pezzi
  • i dipendenti sono oltre 1.300
  • si registra il 95% di export
  • la superficie industriale è di 250.000 m2 in costante crescita

Con questi numeri orientarsi verso la sostenibilità ambientale, sociale e compatibile con le metriche economiche è stata per l’azienda una scelta naturale e spontanea. Elisa Zamò ci racconta in questo articolo le azioni messe in campo.

Sostenibilità ed efficienza energetica nella produzione di arredi: il caso ILCAM