Caro energia: ecco le azioni che potrebbero evitare l’avanzata della crisi dal mercato del gas a quello dell’energia elettrica

Paolo Bianco, Energy Manager dell’Azienda USL della Romagna*

* le opinioni espresse sono personali e non vincolano il giudizio dell’istituzione di appartenenza

La crisi energetica avvinghia tutti i settori dal pubblico al privato. Abbiamo raccolto diversi commenti e suggerimenti tra i nostri associati e tra gli energy manager. Pubblichiamo oggi il contributo dell’ing. Bianco.

“L’eccezionale dimensione dei rincari – evidenzia l’energy manager – fa ritenere giustificato un intervento del governo; senza entrare nel merito dell’eventuale accensione di ulteriore debito, sembrano ipotizzabili modifiche normative temporanee, che potrebbero permettere a un soggetto pubblico (individuabile nel Gestore del Mercato Elettrico – GME) di evitare che l’impazzimento del mercato del gas si propaghi a quello dell’energia elettrica”. Leggi tutto

Imprese ed energia: puntiamo sulla diagnosi energetica e sul lean management

di Antonella Castelli – energy manager

Come affrontano le aziende la crisi energetica? Cosa propongono e di cosa hanno bisogno?  Lo abbiamo chiesto ad Antonella Castelli, energy manager nominata da più soggetti obbligati e volontari. “Una strategia di contenimento dei costi  – evidenzia l’ing. Castelli – è stata quella di stipulare con i fornitori contratti a prezzo fisso in luogo di quelli a prezzo variabile o di decidere di fissare il prezzo in determinati periodi e su determinati volumi (in ambito industriale), per contrastare paventati rialzi che si sono costantemente verificati”.

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Risparmi post diagnosi energetica … ma quanto?

Enrico D’Aurelio, Energy Manager – Certificato PMVA – EGE SECEM

Dopo ogni audit energetico, lo step successivo nel percorso di efficientamento è quello di dare seguito al piano di investimenti proposto nel rapporto di diagnosi, cercando di implementare e realizzare le azioni di miglioramento indicate. Ci possono essere però delle difficoltà per il professionista che opera sul campo. Esiste ad esempio il pericolo che moltissimi interventi di efficienza energetica vengano effettuati male, o nel migliore dei casi, senza un corretto Piano di Misura e Verifica, che si perda contezza degli effettivi benefici degli interventi di energy saving, magari annegati nei rialzi dei prezzi dei vettori energetici o per una stagione climatica più o meno rigida. In quest’articolo, pubblicato nel Supplemento Diagnosi Energetiche di Gestione Energia, l’ing. D’Aurelio riporta alcune considerazioni sul tema.

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L’efficienza energetica negli stabilimenti di Michelin Italiana

di Nensy Natalino, Energy Manager e Matteo Caprio, Energy Specialist – Michelin Italiana

Il processo di fabbricazione dello pneumatico richiede un intenso utilizzo di energia termica ed elettrica.  Michelin ha però da sempre puntanto su strategie di sostenibilità e risparmio energetico, basti pensare che nel sito di Alessandria, dedicato alla produzione di pneumatici per il trasporto pesante, è presente  un impianto di cogenerazione alimentato a gas naturale e gestito in proprio che, nel 2020, ha prodotto circa 101.000 GJ di energia elettrica, pari al 71% dei consumi totali dello stabilimento. In questo articolo vengono descritte tutte le attività di energy management che hanno portato Michelin ad essere una delle aziende più all’avanguardia in termini di sostenibilità.

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Aeroporti di Roma: piano di sostenibilità ed azioni di energy management

Ruggero Poli, Energy Manager e Michela Meloni, Senior Energy and Sustainability Exper – Aeroporti di Roma

L’aeroporto per sua definizione è una realtà energivora, basti pensare ai numerosi impianti elettrici e meccanici presenti all’interno delle centinaia di edifici aeroportuali. Per far fronte a ciò, Aeroporti di Roma ha implementato una serie di azioni, prima fra tutte il rinnovo nel 2021 per entrambi gli scali della certificazione del Sistema di Gestione dell’Energia. Inoltre, il nuovo piano di sostenibilità si fonda su tre pilastri, che costituiscono i driver delle azioni previste: centralità delle persone (dipendenti, passeggeri, fornitori, comunità, ecc.), sostenibilità ambientale delle operazioni e sviluppo economico e sociale dei territori. Nel dettaglio l’azienda è intervenuta (ed interverrà in futuro) su più fronti qui descritti in dettaglio.

Energy management in siderurgia: velocità, azione e reazione

di Stefano Montini, Energy Manager – Duferco Travi e Profilati

Come opera un energy manager del settore siderurgico? Lo racconta in questo articolo l’ing. Montini, che, tra l’altro, parla degli strumenti che l’azienda sta utilizzando per far fronte a questo momento storico:  “L’impatto di quella che abbiamo ribattezzato come “tempesta perfetta” è stato a dir poco impetuoso, il rincaro per noi grandi energivori è stato molto più alto dei numeri che circolano” afferma Montini  “per questo abbiamo dovuto adeguarci e opporre misure straordinarie”.

Duferco è stata la prima azienda italiana a concludere nel 2019 un PPA eolico.

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Obiettivi di sostenibilità e transizione energetica, un buon energy manager fa la differenza in azienda

di Cinzia Fantoni, energy manager – GEWISS

La sostenibilità e la transizione energetica diventano nuove variabili da tener presente nell’attività di energy management. Si configurano, infatti, come un ulteriore step nel processo di continua evoluzione dell’attività stessa.

Un facilitatore di questo processo di evoluzione è la collocazione organizzativa dell’energy manager: nel caso di Gewiss è entrato a far parte della squadra QHSE, responsabile della gestione del progetto sostenibilità, favorendone quindi più ampia visibilità all’interno dell’azienda e una maggiore integrazione nello sviluppo delle sue attività. Ne parla in questo articolo Cinzia Fatoni, energy manager di GEWISS. Leggi tutto