L’efficienza energetica negli stabilimenti di Michelin Italiana

di Nensy Natalino, Energy Manager e Matteo Caprio, Energy Specialist – Michelin Italiana

Il processo di fabbricazione dello pneumatico richiede un intenso utilizzo di energia termica ed elettrica.  Michelin ha però da sempre puntanto su strategie di sostenibilità e risparmio energetico, basti pensare che nel sito di Alessandria, dedicato alla produzione di pneumatici per il trasporto pesante, è presente  un impianto di cogenerazione alimentato a gas naturale e gestito in proprio che, nel 2020, ha prodotto circa 101.000 GJ di energia elettrica, pari al 71% dei consumi totali dello stabilimento. In questo articolo vengono descritte tutte le attività di energy management che hanno portato Michelin ad essere una delle aziende più all’avanguardia in termini di sostenibilità.

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Aeroporti di Roma: piano di sostenibilità ed azioni di energy management

Ruggero Poli, Energy Manager e Michela Meloni, Senior Energy and Sustainability Exper – Aeroporti di Roma

L’aeroporto per sua definizione è una realtà energivora, basti pensare ai numerosi impianti elettrici e meccanici presenti all’interno delle centinaia di edifici aeroportuali. Per far fronte a ciò, Aeroporti di Roma ha implementato una serie di azioni, prima fra tutte il rinnovo nel 2021 per entrambi gli scali della certificazione del Sistema di Gestione dell’Energia. Inoltre, il nuovo piano di sostenibilità si fonda su tre pilastri, che costituiscono i driver delle azioni previste: centralità delle persone (dipendenti, passeggeri, fornitori, comunità, ecc.), sostenibilità ambientale delle operazioni e sviluppo economico e sociale dei territori. Nel dettaglio l’azienda è intervenuta (ed interverrà in futuro) su più fronti qui descritti in dettaglio.

Energy management in siderurgia: velocità, azione e reazione

di Stefano Montini, Energy Manager – Duferco Travi e Profilati

Come opera un energy manager del settore siderurgico? Lo racconta in questo articolo l’ing. Montini, che, tra l’altro, parla degli strumenti che l’azienda sta utilizzando per far fronte a questo momento storico:  “L’impatto di quella che abbiamo ribattezzato come “tempesta perfetta” è stato a dir poco impetuoso, il rincaro per noi grandi energivori è stato molto più alto dei numeri che circolano” afferma Montini  “per questo abbiamo dovuto adeguarci e opporre misure straordinarie”.

Duferco è stata la prima azienda italiana a concludere nel 2019 un PPA eolico.

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Obiettivi di sostenibilità e transizione energetica, un buon energy manager fa la differenza in azienda

di Cinzia Fantoni, energy manager – GEWISS

La sostenibilità e la transizione energetica diventano nuove variabili da tener presente nell’attività di energy management. Si configurano, infatti, come un ulteriore step nel processo di continua evoluzione dell’attività stessa.

Un facilitatore di questo processo di evoluzione è la collocazione organizzativa dell’energy manager: nel caso di Gewiss è entrato a far parte della squadra QHSE, responsabile della gestione del progetto sostenibilità, favorendone quindi più ampia visibilità all’interno dell’azienda e una maggiore integrazione nello sviluppo delle sue attività. Ne parla in questo articolo Cinzia Fatoni, energy manager di GEWISS. Leggi tutto

Energy management: azioni intraprese in azienda per rispondere alle sfide della transizione energetica

Alberto Baldacci, energy manager

Consapevolezza energetica, comunità energetiche, gestione, inquinamento, efficienza, energie alternative. Sono solo alcune delle parole che spesso si sentono in tema di energia e non solo. Una però pesa più di altre ed è “consumi”. Il concetto di contenimento energetico nasce con la nascita dei sistemi energetici.

In verità in azienda ci si imbatte spesso con termini come “realtà aziendale”, “bilancio annuale’, ‘target’, ‘politica consorziale’, ‘compromesso strutturale’ e meno spesso con parole quali ‘risparmio’, ‘miglioramento’ o ‘ricerca energetica’, sovente messi in secondo piano. Il ‘curare’ diventa prioritario rispetto al ‘migliorare’. Alberto Baldacci, energy manager, ci parla delle sue esperienze sul campo e su come operare la meglio per fare energy management nel modo giusto.

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Energy manager ed efficienza energetica, la strada giusta per la transizione

Giorgio Magri, energy manager – Venator

Idrogeno, nucleare, carbon capture storage. Stiamo cercando la strada giusta per la transizione ecologica. Intanto, però, concentriamoci su quello che si può fare qui e ora, ottimizzando i consumi, analizzando l’efficienza dei processi produttivi ed anticipando eventi o situazioni energeticamente ed economicamente sfavorevoli.

L’articolo del dott. Magri affronta queste tematiche ed evidenzia l’importanza che ha l’energy manager nel contesto energetico attuale.

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L’energy manager e le nuove sfide della transizione energetica

di Franco Feliciani, energy manager

Come stanno affrontato la transizione energetica gli energy manager? Cerchiamo di capirlo proprio con loro grazie ad una serie di articoli a firma di chi, per l’appunto, la vive sul campo questa fase storica.

Iniziamo con il pubblicare questo contributo di Franco Feliciani, architetto, da anni energy manager nominato in diverse realtà.

Feliciani sottolinea nell’articolo: “Possiamo certamente affermare che il cardine di ogni processo di transizione energetica è l’energy manager, a condizione che non si ponga come battitore libero e solitario, ma ricerchi una interazione coordinata e continua con gli organismi di gestione di ogni organizzazione“.

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