Gli energy manager e la gestione dell’energia nella P.A.

di Dario Di Santo

L’efficienza energetica, combinata con l’adozione di fonti rinnovabili, rappresenta lo strumento principale per ridurre le bollette delle amministrazioni pubbliche e contenere le emissioni di gas climalteranti. Il contrasto al cambiamento climatico, insieme alla riduzione dell’esposizione ai prezzi di elettricità e combustibili e alla garanzia dei vari servizi essenziali fondati sull’uso dell’energia – quali comfort, salute, sicurezza, acqua, beni di prima necessità, mobilità, etc. – sono fra le principali ragioni per cui un’amministrazione dovrebbe intervenire migliorando l’uso di questa risorsa.

L’amministrazione pubblica gioca tra l’altro un ruolo fondamentale in tale percorso, in quanto unisce un ruolo privatistico (la gestione del proprio parco immobiliare e delle proprie utenze tecniche) e uno pubblico (pianificazione e regolazione a livello territoriale, informazione e ruolo esemplare, gestione delle risorse per la promozione della green economy e per il contrasto alla povertà energetica). Purtroppo nel 2021 hanno nominato solo 7 Regioni, 20 province, 37 comuni capoluogo, 6 città metropolitane e 44 comuni non capoluogo (dovrebbero essere dalle 5 alle 10 volte di più!). Anzi, le nomine si sono rivelate in diminuzione rispetto all’anno precedente. Questo articolo è dedicato proprio all’energy manager che manca dove ce ne sarebbe più bisogno.

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Energy management in Rovagnati

di Federico Ciavorella, Energy Manager di Rovagnati

Rovagnati conta in Italia 6 stabilimenti produttivi. Il loro fabbisogno di energia elettrica è rappresentato per oltre il 50% dal mantenimento della temperatura nei reparti produttivi e nelle celle (quindi dai compressori dei gruppi frigo), mentre quello termico varia nettamente in funzione al tipo di produzione. Per questo motivo, a partire dal 2014, Rovagnati ha creato un reparto Energia interno guidato da un Energy Manager, una figura qualificata dedicata alle attività di efficientamento e di autoproduzione energetica del Gruppo. Abbiamo quindi chiesto all’ing. Ciavorella di illustrare in un articolo, pubblicato su Gestione Energia, i progressi fatti dall’azienda in termini di risparmio energetico e sostenibilità.

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Superbonus 110: avanti chi può!

Luca Bertoni, EGE SECEM

L’edizione del Corriere Economia dello scorso 31 ottobre, in un sincero e significativo articolo, illustrava le attuali condizioni di mercato dei crediti di imposta, generati dagli interventi  edilizi che consentono di raggiungere gli obiettivi energetici previsti dall’art. 199 del DL 34/2020.

Sulla base del suddetto articolo e della propria esperienza sul campo, l’ing. Bertoni, energy manager ed EGE SECEM, ha commentato ciò che sta determinando il 110%.

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Gli impianti fotovoltaici a servizio di utenze industriali: metodi di dimensionamento e valutazioni sulla resilienza energetica

Luca Tarantolo, EGE SECEM

Luca Riboli, Sales Account Transizione Energetica – Manni Energy

Oggi molte aziende stanno cercando di “correre ai ripari”, vagliando le diverse tecnologie che consentono di ridurre il più possibile i costi energetici: le due soluzioni principali sono l’efficienza energetica, ossia la riduzione dei fabbisogni a parità di servizio reso e l’autoproduzione da fonti rinnovabili. Il fotovoltaico è però la soluzione principale per l’autoproduzione ed è adattabile a qualunque utenza. Diversamente dagli impianti collocati a terra a fini di vendita in rete, dove si realizzano posizionamenti e orientamenti per massimizzare la producibilità annuale, negli impianti industriali l’obiettivo è la riduzione del prelievo dalla rete elettrica.

Ne parlano i due autori in questo articolo che fa parte del focus di Gestione Energia dedicato alla diffusione del fotovoltaico nelle imprese.

 

La YKK MEDITERRANEO ed il suo percorso di efficienza energetica (storia di successo “obbligato”)

Cristina Mendes, Energy Manager – YKK MEDITERRANEO

Valentino Scaramucci, Procuratore e Direttore Acquisti – YKK MEDITERRANEO

“Benedetto l’obbligo di diagnosi energetica che ha rappresentato da una parte la necessità di “guardare” dentro ai nostri consumi ma dall’altra la grande opportunità di iniziare un percorso strategico di sviluppo energetico che rappresenterà sempre di più un fattore strutturale di successo”. Si chiude così l’articolo, scritto a quattro mani, che evidenzia i tanti interventi realizzati nella YKK MEDITERRANEO, azienda produttrice di zip, che nel suo prossimo futuro vede l’installazione di un impianto geotermico a bassa entalpia di circa 600 kW per la climatizzazione invernale della parte dello stabilimento non ancora coperta dalle azioni di efficienza energetica già realizzati.

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L’energy manager contro il caro energia

di Livio De Chicchis

Chi segue le attività della FIRE è consapevole dell’importanza che riveste la figura dell’energy manager, al quale dedichiamo impegno per la promozione del ruolo al di là della semplice gestione delle nomine (dandogli anche la veste di supereroe, particolarmente appropriata in questa fase!). Ma, come dimostra tra l’altro la recente pubblicazione sul Sole 24 ore di un articolo sul tema, a cui abbiamo contribuito, la congiuntura attuale sta portando il dibattito ad allargarsi dai soli addetti ai lavori ad un pubblico generalista. Chi rimane indietro? La PA.

L’ing. De Chicchis anticipa in questo articolo alcuni dati che presenteremo nel prossimo Rapporto annuale sugli energy manager. Auspichiamo, intanto, che il nuovo governo possa garantire l’imprinting dall’alto con politiche aderenti al principio dell’energy efficiency first.

Come FIRE  abbiamo avviato due tavoli di lavoro, riservati agli associati,  sulla generazione distribuita e sul meccanismo dei certificati bianchi.

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L’autoconsumo entro i 10 km: quadro normativo

Alessandro Bacchetti, Amministratore Betasint

Carlo Olivo, Energy manager Betasint ed EGE SECEM

Le  politiche comunitarie e nazionali si muovono oggi con l’obiettivo di garantire, per il prossimo futuro, un nuovo bilancio energetico e stabilire nuove priorità. In questa direzione va vista la riforma dell’art. 30 del D.L. 199/2021 così come modificato dalla L. 27 aprile 2022 n. 34.

Nel decreto viene introdotto l’autoconsumo entro i 10 km.

Questo articolo anticipa il focus La diffusione del fotovoltaico nelle imprese che sarà pubblicato a breve nel numero in uscita di Gestione Energia 3/2022.

Intanto, buona lettura!

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