Serrenti: dall’idea pilota delle micro-reti comunali all’elettrificazione nei plessi scolastici

di Maurizio Musio, Istruttore Tecnico Settore Energia, Comune di Serrenti (MD)

Serrenti, piccolo Comune di circa 4500 abitanti, grazie ad una attenta manutenzione tecnologica su tutto il settore dell’energia, ha dedicato e dedica interesse nel contenimento dei consumi energetici e nella salvaguardia dell’ambiente. L’ufficio tecnico manutentivo è sempre motivato nella ricerca di scelte innovative, spesso pionieristiche, coinvolgendo in maniera attiva e positiva la parte politica. Con il compito arduo di rallentare lo spopolamento, si sta lavorando in vari fronti con scelte eco-sostenibili e una ricerca improntata sulla Green Economy.

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Serrenti, piccolo Comune di circa 4500 abitanti, grazie ad una attenta manutenzione tecnologica su tutto il settore dell’energia, ha dedicato e dedica interesse nel contenimento dei consumi energetici e nella salvaguardia dell’ambiente. L’ufficio tecnico manutentivo è sempre motivato nella ricerca di scelte innovative, spesso pionieristiche, coinvolgendo in maniera attiva e positiva la parte politica. Con il compito arduo di rallentare lo spopolamento, si sta lavorando in vari fronti con scelte eco-sostenibili e una ricerca improntata sulla Green Economy. Le scuole, le politiche sociale, l’acqua, l’agricoltura, l’ambiente, la famiglia e la digitalizzazione dei servizi sono degli obiettivi, su di una agenda ben più ampia, che il Comune intende perseguire.

L’Amministrazione ha creduto sul capitale umano e, con il supporto del proprio ufficio sono state formate alcune figure strategiche orientate verso l’innovazione tecnologica. Grazie al personale interno specializzato e motivato sono stati raggiunti ottimi risparmi con poche risorse disponibili. Sono stati portati avanti sistematici interventi di efficientamento energetico che hanno ridotto i consumi e liberato risorse economiche pubbliche poi investite in altri settori, in particolare, nella formazione dei più piccoli sul tema dell’energia verde e dell’economia circolare. I piccoli comuni, in questo momento storico, sono chiamati più che mai a rimboccarsi le maniche, l’economia interna è in stallo e la crisi climatica è una cornice perfetta che rende fragili gli insediamenti. La carenza cronica di competenze tecniche negli uffici è l’ennesima difficolta che attanaglia le comunità locali. In questo quadro, noi dipendenti, siamo chiamati a svolgere la nostra attività di servizio al cittadino. Un obiettivo che ci siamo dati è quello di portar fuori dalle difficoltà giornaliere le opportunità e di investire con ottimismo nel futuro, su questa linea, con il progetto ZERO CARBON SCHOOL l’Amministrazione comunale è impegnata nell’innovazione tecnologica cercando di rendere gli edifici pubblici economicamente sostenibili. Una politica attuata è stata quella di rendere le strutture non più energivore e passive ma attive e capaci di auto-consumarsi buona parte dell’energia elettrica. In questo 2025 si è concretizzata la decarbonizzazione dei plessi scolastici. Abbiamo abbandonato il fossile nelle centrali termiche e privilegiato l’utilizzo di energia elettrica derivata da una buona parte da fonte rinnovabile, grazie alla presenza delle nostre micro reti comunali.

L’elettrificazione nei plessi scolastici
Obiettivo del Comune, negli ultimi anni, è stato quello di promuovere l’autoconsumo di energia pulita nei propri edifici pubblici, con particolare riguardo a quella derivante dagli impianti solari fotovoltaici, realizzati dall’Amministrazione comunale e da essa direttamente gestiti. Ed è con questo obiettivo che si è lavorato in questi anni per la realizzazione e la creazione di micro-reti, dislocate nel territorio comunale.
La prima micro-rete è stata realizzata nel 2010, grazie alla condivisone dell’energia prodotta dal primo impianto fotovoltaico da 19,8 kW realizzato sul tetto della scuola media, connesso con il teatro comunale adiacente. Il secondo progetto di micro-grid è stato realizzato nel 2012, in questo caso un secondo impianto solare da 19,3kW è stato installato sulla copertura della scuola materna e associato agli edifici della scuola elementare, dell’asilo nido e della palestra comunale, costituendo così la seconda micro-rete. La terza rete è stata realizzata nel 2015, con un impianto fotovoltaico ubicato sul tetto del municipio da 17,1 kW e messo in condivisione con l’ex caserma, ora sede provvisoria degli archivi comunali, e con la Casa Corda, sede di altri uffici comunali.
Un’ulteriore micro-rete, alimentata da un impianto fotovoltaico da 19,8 kW, è stata creata nel 2017 collegando il parco comunale all’edificio Vetrina Espositiva, con la futura predisposizione dell’allaccio alle utenze del cimitero. Infine, l’ultima micro-rete è costituita dall’insieme del mercato civico, su cui sono posizionati pannelli fotovoltaici complessivamente da 8 kW, e del campanile, con la predisposizione futura di un ramo della rete di illuminazione pubblica presso il centro storico del paese.
I flussi energetici e la loro distribuzione ottimizzata e smart all’interno delle micro-reti sono gestiti dalle cosiddette “Case dell’Energia”.
La prima di esse è operativa dal 2018, grazie a fondi della Regione Sardegna, e ha visto l’installazione di uno specifico sistema di accumulo da 43 kWh e l’implementazione di un sistema intelligente che permette una gestione ottimale dell’energia all’interno della prima micro-rete. La soluzione, quindi, consente da un lato di accumulare energia elettrica prodotta tramite l’impianto fotovoltaico e dall’altro di orientare, tramite software, i flussi nei diversi edifici comunali in base alle proprie esigenze, tenendo in considerazione i diversi livelli di fabbisogno degli edifici a seconda sia dell’ora del giorno che dei diversi periodi dell’anno. In questo modo, gli edifici assumono la doppia funzione di consumatori e produttori di energia, ottimizzando l’autoconsumo e garantendo notevoli risparmi in bolletta. Dati alla mano, la prima “Casa dell’Energia”, ha permesso un autoconsumo di energia fotovoltaica da gennaio a giugno 2019 del 92% (dato che scende all’82% se si considera l’intero anno), a fronte del 56% registrato tra il 2010 e il 2016, che rappresentava il punto di partenza.
Infine, il Comune di Serrenti ha predisposto l’installazione di una seconda e una terza “Casa dell’Energia” utilizzando la stessa logica. Nel 2019 presso la 2° micro rete nasce la seconda casa dell’energia con il secondo step dei fondi Europei, mentre nel 2020 con fondi del ministero dell’interno presso la terza micro rete comunale nasce la terza casa dell’energia.
Nel 2019 nella seconda micro rete comunale, grazie alla presenza di un impianto fotovoltaico e un sistema di accumulo da 43 kWh abbiamo pensato bene di spegnere la centrale termica a GAS da 150 kW termici, e montare delle pompe di calore presso la scuola materna, nell’asilo nido e nella palestra comunale. Abbiamo praticamente evitato di bruciare circa 3500 mc di GPL. Nel 2022 presso la prima micro rete abbiamo spento la caldaia a basamento a GPL con potenza termica di 280 kW che consumava circa 4500mc di gas. Questa scuola di via Gramsci ospita nel piano terra la palestra e la scuola primaria, mentre nel primo piano la scuola secondaria di primo grado. La scelta adottata, considerato le dimensioni dell’istituto, è stata quella dell’installazione di 3 macchine VRV. La prima gestisce la palestra la seconda il piano terra con 23 unità interne mentre nel primo piano la macchina va a gestire 27 unità interne. Tutto il sistema e gestito digitalmente con un tablet il loco con la possibilità di essere controllato e programmato a distanza. Nel 2025 è stato decarbonizzato l’impianto di riscaldamento nella scuola primaria presso la 2° micro rete comunale. Sono state montate 9 macchine aria/aria, per un totale di 85 kW termici, anche queste unità connesse tra loro da un bus che consente di gestire le singole unita in maniera autonoma da un display touch screen sia in loco e controllare i parametri ambientali anche dall’ufficio. Il sistema è configurabile in futuro con il protocollo KNX e poter attivare ulteriori monitoraggi per ottimizzare il comfort e il risparmio energetico. Con lo spegnimento di questa centrale termica a basamento a GPL con potenza di 104 kW abbiamo evitato di bruciare circa 1500 mc di GAS per stagione.

I risparmi?
Il Comune dalla cessazione degli impianti termici risparmierà la combustione annua di circa 9 mila mc di GPL. Il costo del gas per le casse comunali si aggira sui 4 euro al mc. Prendendo in analisi l’impianto di climatizzazione della scuola di via Gramsci con le 3 macchine VRV, abbiamo constatato che il loro consumo annuo è di 30.000 kWh, escludendo eventuale autoconsumo fotovoltaico, mentre, con la vecchia caldaia si bruciavano circa 4500 mc di gas per il solo riscaldamento invernale. Oggi, con una gestione ottimale e intelligente, garantiamo il giusto comfort con la funzione aggiuntiva del raffrescamento. Nei periodi di giugno luglio e settembre, alle nostre latitudini, la temperatura ambiente e l’umidità è ancora molto elevata.

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