Aeroporti di Roma: piano di sostenibilità ed azioni di energy management

Ruggero Poli, Energy Manager e Michela Meloni, Senior Energy and Sustainability Exper – Aeroporti di Roma

L’aeroporto per sua definizione è una realtà energivora, basti pensare ai numerosi impianti elettrici e meccanici presenti all’interno delle centinaia di edifici aeroportuali. Per far fronte a ciò, Aeroporti di Roma ha implementato una serie di azioni, prima fra tutte il rinnovo nel 2021 per entrambi gli scali della certificazione del Sistema di Gestione dell’Energia. Inoltre, il nuovo piano di sostenibilità si fonda su tre pilastri, che costituiscono i driver delle azioni previste: centralità delle persone (dipendenti, passeggeri, fornitori, comunità, ecc.), sostenibilità ambientale delle operazioni e sviluppo economico e sociale dei territori. Nel dettaglio l’azienda è intervenuta (ed interverrà in futuro) su più fronti qui descritti in dettaglio.

Reti e rinnovabili per un sistema elettrico sempre più green

Luca Marchisio, Responsabile Strategia di Sistema di Terna

Come sta operando Terna per sviluppare reti elettriche che possano garantire la piena integrazione delle fonti rinnovabili? Nel Piano di Sviluppo 2021 la Società ha previsto 18,1 miliardi di euro di investimenti in 10 anni per abilitare il PNIEC: rinforzi di rete e interconnessioni con l’estero, investimenti per compensare la perdita di inerzia e la regolazione tensione, e ancora interventi per aumentare la resilienza del sistema. Il Tyrrhenian Link e l’Adriatic Link, che Terna ha inserito tra le opere strategiche per l’intero sistema Paese, sono due dei principali progetti abilitanti per la chiusura delle centrali a olio e a carbone delle isole e supportare l’integrazione delle fonti green. Ne parla Luca Marchisio in questo articolo pubblicato sul numero 1/2022 di Gestione Energia

La transizione energetica nel mezzo del caro energia

di Dario Di Santo

Quali sono le fonti che abbiamo in casa e che quindi non pongono problemi di approvvigionamento? Sono di due tipi: la riduzione della domanda di energia e l’uso di fonti rinnovabili. Le seconde hanno effettivamente dei limiti, come la non programmabilità di fotovoltaico ed eolico, ma mentre le realizzeremo produrremo anche le soluzioni per farvi fronte, totalmente o parzialmente. Altrimenti saremmo ancora fermi al limite del 12% di rinnovabili non programmabili sulla potenza messa in rete che ci comunicavano negli anni Novanta all’università. Nel frattempo, conviene finanziare la ricerca, affinché perfezioni ciò che esiste oggi e introduca soluzioni migliori.

L’efficienza energetica, quindi, deve essere la prima risorsa.

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Buone pratiche e strumenti per l’ottimizzazione della catena del freddo

di Valeria Caso

La catena del freddo è tra i sistemi a più alta intensità energetica all’interno del settore Food & beverage, ma c’è ancora una scarsa comprensione del potenziale dell’efficienza energetica e dei vantaggi economici che si potrebbero raggiungere adottando le giuste misure di risparmio energetico.

Le opportunità di risparmio energetico nelle varie fasi della catena del freddo sono, infatti, tante: miglioramenti a livello di edificio, dei sistemi tecnologici, sui trasporti e  legati alla gestione. L’ing. Caso ne ha parlato approfonditamente nell’intervento illustrato in occasione di mcTER Alimentare svoltosi il 31 marzo scorso.

Qui la presentazione Buone pratiche e strumenti per l’ottimizzazione della catena del freddo

Intralogistica e vettori energetici, analisi e spunti per efficientare nel modo giusto

di Valentina Bini e Daniele Forni

Qualche mese fa il Coordinamento Free  ha promosso l’approfondimento di alcune tematiche legate alla transizione ecologica e alle opportunità derivanti dall’applicazione delle misure del PNRR. Dei 7 position paper, quello dedicato alla mobilità sostenibile, cui FIRE ha contribuito, fornisce un’analisi di dettaglio sull’impiego dei tre principali vettori energetici, elettrico, gas e idrogeno, nel settore della mobilità e dell’intralogistica.

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Energy management in siderurgia: velocità, azione e reazione

di Stefano Montini, Energy Manager – Duferco Travi e Profilati

Come opera un energy manager del settore siderurgico? Lo racconta in questo articolo l’ing. Montini, che, tra l’altro, parla degli strumenti che l’azienda sta utilizzando per far fronte a questo momento storico:  “L’impatto di quella che abbiamo ribattezzato come “tempesta perfetta” è stato a dir poco impetuoso, il rincaro per noi grandi energivori è stato molto più alto dei numeri che circolano” afferma Montini  “per questo abbiamo dovuto adeguarci e opporre misure straordinarie”.

Duferco è stata la prima azienda italiana a concludere nel 2019 un PPA eolico.

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Decarbonizzazione: si può attuare attraverso i Sistemi Energetici Ibridi

di Alessio Sbarra

Nell’ambito del Green Deal, nel settembre 2020 la Commissione Europea ha proposto di elevare l’obiettivo della riduzione delle emissioni di gas serra per il 2030 ad almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990. Per raggiungere i target prefissati occorre prendere in considerazione tutte le azioni necessarie in tutti i settori interessati. Attuare un processo di decarbonizzazione richiede un cambio di paradigma del sistema energetico; affinché ciò sia possibile, è necessario agire su più fronti: fonti rinnovabili, efficienza energetica, sistemi di accumulo, demand response, utilizzo del P2G (power to gas), etc.

Il presente articolo si focalizza principalmente su questi aspetti, ovvero si pone l’obiettivo di comprendere come poter gestire, in modo ottimale, un sistema energetico ibrido nel quale vi è un’alta penetrazione di fonti rinnovabili.

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