La revisione della UNI CEI 11339: nuovi compiti, conoscenze e abilità per l’Esperto in Gestione dell’Energia (EGE)

di Francesco Belcastro, direttore FIRE-SECEM

A distanza di 13 anni e dopo 3 anni di lavori condotti nei tavoli CTI, è stata aggiornata la norma UNI CEI 11339:2009 relativa ai compiti e alle competenze dell’EGE. Nella nuova UNI CEI 11339:2023, oltre ad alcune novità di base che riguardano terminologia, principi, caratteristiche e requisiti relativi alla qualificazione di attività professionali non regolamentate (APNR), sono stati aggiornati i compiti rispetto alle nuove opportunità offerte dal mercato dell’energia, come per esempio quelle legate alla sostenibilità, mentre le competenze sono state sostituite dalle conoscenze, dalle abilità e dall’autonomia e responsabilità. Rispetto all’edizione del 2009, nel documento è descritta la procedura di certificazione ed alcune appendici informative (su etica e deontologia, su riferimenti legislativi, su esempi di evidenze dei lavori).

In questo articolo, scritto per INGENIO, l’ing. Belcastro spiega le novità della nuova norma. Si ricorda il webinar ad accesso gratuito sul tema che si terrà il 21 dicembre p.v. https://fire-italia.org/evento/le-novita-della-nuova-uni-cei-113392023/

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A distanza di 13 anni, il 30 novembre 2023 è stata pubblicata la revisione della UNI CEI 11339:2023.

La norma sostituisce la UNI CEI 11339:2009, che è stata contestualmente ritirata, ma che continuerà a valere nel periodo di transizione che terminerà il 30 novembre 2025.

La norma EGE nasceva nel 2010 per rispondere ad una richiesta specifica del mercato energetico, ossia individuare i compiti e le competenze tipiche dell’energy manager che non erano state definite in seguito all’introduzione dell’art. 19 della Legge ‘10/91. L’EGE era stato pensato, quindi, come un operatore interno e/o esterno a grandi organizzazioni nelle quali si doveva occupare tra le altre cose: dei sistemi di gestione dell’energia, delle diagnosi energetiche, dell’ottimizzazione e gestione di impianti, di project management. Oggi, dopo un decennio e oltre 3000 certificazioni emesse, di cui buona parte ottenute da professionisti esterni alle organizzazioni, oltre ai temi già citati, gli EGE offrono altri servizi in linee con il mercato energetico attuale: si parla di contrattualistica EPC, diagnosi energetiche in conformità alla UNI CEI EN 16247, di valutazione e misura dei risparmi, di reportistica e di sostenibilità.

L’EGE è una figura professionale moderna ed interdisciplinare chiamata ad agire nel contesto di un nuovo mercato europeo dell’energia che, in attuazione delle Direttive comunitarie, sta cambiando profondamente anche l’equilibrio degli interessi tra consumatori e tutti i soggetti specializzati nell’effettuare interventi nel settore dell’efficienza energetica.

Il nuovo scenario legislativo richiede agli operatori e ai tecnici responsabili per l’uso razionale dell’energia presso imprese ed Enti pubblici di acquisire nuove conoscenze e competenze. Per rispondere a tale richiesta la norma UNI CEI 11339:2023 descrive i requisiti richiesti in termini di conoscenza, abilità e autonomia e responsabilità che deve soddisfare l’EGE per poter svolgere i nuovi compiti e le attività di dettaglio all’interno della propria organizzazione o presso terzi.

 

Vediamo di seguito le principali novità rispetto alla precedente edizione.

 

1)         Prima azione importante è stata l’allineamento allo Schema APNR (il framework nazionale per l’elaborazione delle norme relative alle attività professionali non regolamentate) sviluppato dalla Cabina di Regia Professioni di UNI che definisce la struttura di base di tutte le norme che riguardano le competenze della persona. In questo modo si assicura la coerenza con il Quadro Europeo delle Qualifiche: i termini e le definizioni adottati sono ripresi dallo EQF (European Qualification Framework) e dal QNQ (Quadro Nazionale delle Qualifiche) e dalla terminologia pertinente in vigore in ambito comunitario.

 

2)         Nel punto 4 della norma si trova l’aggiornamento dei compiti e delle attività specifiche della figura professionale al fine dell’identificazione dei requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità dell’EGE. Ciò ha comportato delle modifiche rispetto all’edizione del 2009, eliminando alcuni compiti (es: quelli relativi alla gestione dei progetti) e introducendone/specificandone dei nuovi (es: diagnosi energetiche redatte solo in conformità alle UNI CEI EN 16247, redazione e cura della reportistica oppure promozione della transizione energetica e decarbonizzazione). Siamo passati da 17 compiti a 20 suddivisi in 8 macroaree. Restano invariati i settori di specializzazione (civile e industriale), il settore trasporti continua ad essere trasversale e dipende sempre dal contesto dove si opera.

 

3)         Nel punto 5 le precedenti 9 competenze presenti nella UNI CEI 11339:2009 sono state sostituite da:

  1. 16 conoscenze – ciò che so – acquisizione di informazioni attraverso l’apprendimento (formale, non formale e informale);
  2. 16 abilità – ciò che so fare –, possesso delle competenze che lo portano ad essere abile per terminare i compiti;
  3. autonomia e responsabilità – come so agire e decidere – risolvere i problemi in maniera autonoma e responsabile.

 

4)         L’EGE che risulta conforme alla norma UNI CEI 11339:2023 soddisfa inoltre i requisiti della norma UNI CEI EN 16247-5 che riguarda la figura dell’energy auditor e pertanto può effettuare le diagnosi energetiche in conformità alla norma UNI CEI EN 16247 parti 1-4. Ciò è stato possibile in quanto le abilità professionali richieste auditor energetico nella UNI CEI EN 16247-5 trovano riscontro nelle nuove abilità dell’EGE.

 

5)         Nell’Appendice A si trovano gli elementi utili per le modalità di valutazione delle conformità applicabili, cioè la procedura di certificazione e le regole da seguire. Novità importante è l’aggiornamento dei titoli di studio (apprendimento formale) con l’inserimento per esempio dei corsi ITS. Come nella norma del 2009 i corsi di formazione (apprendimento non formale) non contribuiscono al calcolo degli anni minimi (apprendimenti informale) che rimangono invariati da 3 a 10 anni a seconda della valenza del percorso di studi. Nella revisione si fa riferimento alle aree disciplinari (scientifico-tecnologica, umanistico-sociale, medico-sanitaria) a seconda del livello NQF e non più direttamente al titolo di studio. Inoltre, per essere ammesso all’esame, il candidato deve poter dimostrare di aver svolto almeno 6 compiti minimi (4 obbligatori + 2 a scelta) a differenza dei 7 (4 obbligatori + 3 a scelta) presenti nella vecchia norma. Quelli obbligatori riguardano:

  1. eseguire diagnosi energetiche comprensive dell’individuazione di interventi migliorativi anche in relazione all’impiego delle fonti energetiche rinnovabili in conformità alla serie UNI CEI EN 16247 (è l’equivalente del precedente punto 6 con la differenza che le diagnosi energetiche valide sono solo quelle conformi alla norma europea)
  2. eseguire la misura e verifica dei risparmi energetici ottenuti dall’EPIA – Azione di miglioramento della prestazione energetica – (è l’equivalente del precedente punto 4)
  3. • applicare in modo appropriato la legislazione e la normativa tecnica in campo energetico e ambientale (è l’equivalente del precedente punto 13 aggiornato con la parte sostenibilità)
  4. • redigere e curare la reportistica e l’informazione per la direzione, il personale e l’esterno (è l’equivalente del precedente punto 14)

Le procedure d’esame sono rimaste in generale invariate con due prove scritte (quiz + caso studio) e un orale al quale si accede solo superando entrambe le prove.

Infine, sono stati aggiornati anche i requisiti relativi al mantenimento/sorveglianza per il quale è richiesta la dimostrazione di aver lavorato nel settore con titoli di aver lavorato nel settore di almeno 6 mesi all’anno. In mancanza di continuità lavorativa si potrebbe dover sostenere una nuova prova orale o, in casi estremi, vedersi revocare la certificazione. Per il rinnovo della certificazione si applicano le stesse modalità e tempistiche previste per la sorveglianza oltre alla verifica nell’arco dei 5 anni precedenti di aver svolti, almeno una volta i nuovi compiti obbligatori (elencati in precedenza).

 

6)         Nell’Appendice B (informativa) sono contenuti indicazioni relative agli aspetti etici e deontologici applicabili, compreso un inquadramento generale per la realizzazione di una infrastruttura della cultura dell’integrità professionale, di particolare rilevanza ai fini della tutela dei consumatori/utenti, compreso ogni stakeholder pertinente.

 

7)         Nell’Appendice C (informativa), sono riportati i principali riferimenti legislativi e di normazione tecnica che dovranno essere conosciuti dall’EGE.

 

8)         Nell’Appendice D (informativa), sono presenti alcuni esempi di evidenze a supporto dell’apprendimento informale (esperienza lavorativa e professionale) in funzione dei compiti di cui al punto 4 che il candidato può presentare in fase di ammissione all’esame, per il mantenimento e per il rinnovo.

 

In conclusione, con la revisione della norma avvenuta nel gruppo di lavoro UNI/CT 212 Uso razionale e gestione dell’energia, dove FIRE ha partecipato attivamente, si intende offrire al mercato la garanzia di potersi avvalere della professionalità di esperti qualificati in gestione dell’energia che lavorano da anni nel settore. Tali esperti opereranno con le necessarie conoscenze dei processi e delle tecnologie, nel rispetto delle leggi e delle norme applicabili anche ai fini della sicurezza degli impianti, in sintonia con i programmi, gli obiettivi e gli accordi nazionali ed internazionali in campo energetico-ambientale. La figura quindi, grazie ai nuovi compiti richiesti, alle nuove conoscenze, alle abilità e all’autonomia e responsabilità, si innalza ad essere tra i principali attori della transizione energetica e della decarbonizzazione.

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