HNH Hospitality: ecco come riduciamo i consumi in hotel!

Francesco La Pietra, energy manager di HNH Hospitality SpA

In media un esercizio alberghiero ha consumi energetici al metro quadro molto più elevati rispetto a quelli di un edificio residenziale, in parte perché si devono offrire più servizi (es. ristorante, bar, piscina, SPA, etc.), in parte perché la richiesta del servizio è diversa. Si riporta l’esperienza di HNH Hospitality, raccontata dall’energy manager Francesco La Pietra. Il modello di Energy Management implementato si basa su un utilizzo efficiente dell’energia, coerentemente con i fabbisogni e le necessità delle strutture coinvolte e degli ospiti.

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HNH Hospitality, operatore alberghiero italiano multibrand, ha sempre avuto una particolare attenzione all’efficientamento dei consumi energetici, con un approccio basato su un forte coinvolgimento da parte delle operations, piuttosto che su investimenti consistenti su impianti e nuova tecnologia.
Il modello di Energy Management implementato da HNH Hospitality si basa infatti su un utilizzo efficiente dell’energia, coerentemente con i fabbisogni e le necessità dell’operatività. andando a “tagliare il consumo” nei momenti della giornata, in cui l’ospite della struttura ricettiva non utilizza i servizi legati a Room Division, Ristorazione, SPA, Centro Congressi.
Per implementare tale approccio operativo, gli hotel più energivori e complessi del gruppo sono stati dotati di sistemi di “smart metering”, ovvero misuratori in tempo reale dei consumi di i) impianti ii) aree di business della struttura (ospitalità, F&B, Meeting, SPA) che hanno permesso a Hotel Manager, Maintenance Manager di avere anzitutto contezza ed analisi dei consumi, con esercizi di statica comparata, ovvero misurando l’impatto di azioni operative messe in atto.
Mediante tale strumentazione, siamo riusciti a rendere flessibile la quantità di energia elettrica consumata dall’edificio, compresa la sua capacità di operare in ottica di “demand response”, intervenendo sui set point impiantistici e correlando il setting delle temperature in camera all’occupazione della stessa piuttosto che alle temperature esterne.
Abbiamo ridotto così i consumi nelle fasce orarie in cui l’ospite non è in struttura – ad esempio nella tarda mattina, rendendo più dentellata la curva del consumo medio giornaliero.
Per il successo del progetto, sono stati coinvolti oltre al Reparto Manutenzione e Direzione Tecnica della struttura, anche tutti i Manager Operativi, con lo scopo di responsabilizzare il personale, inserendo anche parametri di efficientamento energetico e di impatto ambientale nella Balance Scorecard per il sistema premiante.
Nei diversi business case analizzati in azienda, abbiamo constatato che tale approccio ha avuto sin da subito successo, con un sorprendente risparmio medio di consumo nell’ordine del 10-15%, con picchi nei primi mesi di implementazione dello strumento superiori al 20%-25% e conseguente consolidamento nei trimestri successivi all’implementazione del sistema di misurazione. Per osmosi, abbiamo riprodotto nelle altre strutture alberghiere le best practice operative, misurate nei primi business case e nelle prime esperienze di analisi.
L’attività viene seguita con riunioni periodiche tra Energy Manager, Direzione Albergo e Direzione Tecnica, per consolidare i risultati e capire cosa avviene con le azioni messe in campo, correlandole alle previsioni ed inserendo anche la variabile energetica nelle attività di operation di un manager alberghiero.

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