Elezioni 25 settembre: diamo la parola ai candidati alla Camera. Partiamo con Livio De Santoli 5S

Livio De Santoli – candidato 5S alla Camera

Intervista a cura di Micaela Ancora

Le elezioni del 25 settembre sono un banco di prova sia per i partiti che per i cittadini. Chi vincerà dovrà affrontare, tra le tante sfide, quella energetica e quella climatica. Abbiamo pensato di sentire i candidati alla Camera per capire quali sono i programmi proposti. Man mano che le interviste arriveranno in redazione verranno divulgate attraverso i mezzi di comunicazione FIRE.

Iniziamo con la prima concessa da

Livio De Santoli (Prorettore alla Sostenibilità, Sapienza Università di Roma – Presidente del Consiglio d’Area di Ingegneria Energetica, Facoltà di Ingegneria e Presidente del Coordinamento FREE) candidato alle politiche con i 5S

 

Prof. De Santoli qual è il suo obiettivo principale in caso di elezione in materia di energia?

Il primo impegno deve essere per l’eliminazione del gas russo (30 miliardi di metri cubi all’anno) solo attraverso le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica; poi la completa decarbonizzazione (eliminazione di tutte le fonti fossili) entro il 2040 e contestualmente la riduzione delle emissioni al 2030 del 55% (FitFor55 europeo), la percentuale di rinnovabili nel mix complessivo al 40% e la penetrazione elettrica delle rinnovabili al 70%.

Quali sono gli obiettivi del Programma proposto dalla sua forza politica?

Revisione del mercato dell’energia con disaccoppiamento delle fonti, anche quelle fossili. Eliminazione dei sussidi ambientalmente dannosi e reinvestimento sulle fonti rinnovabili e l’efficienza energetica. Urgente attivazione operativa delle comunità energetiche in riferimento ad ogni fonte rinnovabile e non solo a quella fotovoltaica. Potenziamento e miglioramento del Superbonus con eliminazione delle incongruenze iniziali. Lotta alla povertà energetica.

Quali sono le vostre proposte per ridurre il problema della dipendenza energetica da terzi?

L’Italia può raggiungere una indipendenza energetica solo attraverso le fonti rinnovabili, le uniche presenti in larga scala sul suo territorio. L’eliminazione del gas russo è raggiungibile nel medio periodo installando nuovi impianti rinnovabili, stimolando le azioni di efficienza energetica e sviluppando nuovi combustibili alternativi come il biometano e l’idrogeno.

Con il mio gruppo di ricerca, abbiamo dimostrato come tale obiettivo sia possibile realizzarlo con costi inferiori a quelli necessari per la diversificazione della stessa quantità di gas. Oltre alle soluzioni emergenziali, occorre immediatamente pensare anche ad un pacchetto di misure strutturali. Attualmente costo del gas e costo dell’elettricità sono strettamente legati, e i rimbalzi in aumento dell’uno si ripercuotono sull’altro.  La riforma dell’attuale meccanismo di formazione dei prezzi nel quale il prezzo del gas metano rappresenta una funzione di merito deve subire profonde modificazioni. In particolare, è da eliminare ogni contrattazione basata su valutazioni effettuate sul breve periodo, ormai inadatta ad orientare investimenti in impianti con ritorni sul lungo periodo, come quelli rinnovabili, che invece deve poter contare su valutazioni molto diverse, come i contratti di vendita con le aste competitive, i contratti a lungo termine PPA e l’autoconsumo collettivo. La soluzione strutturale in grado di mitigare l’effetto della volatilità del prezzo del gas sulle bollette energetiche potrà pertanto esserci solo quando sarà prevalente il peso dei contratti a lungo termine. Occorre pertanto un accordo UE per una riforma del mercato dell’energia in grado di valorizzare la produzione rinnovabile, separando nettamente la formulazione dei prezzi dell’energia da gas e da rinnovabili.

E per la decarbonizzazione dell’economia?

L’eliminazione dei mercati speculativi in primis. E la consapevolezza di una riconversione occupazionale ed industriale del processo di decarbonizzazione a favore delle imprese italiane (vedi già le gigafactory nate recentemente nel Sud d’Italia) e dei cittadini. Le azioni di cui abbiamo parlato comportano anche la creazione di numerosi posti di lavoro sia nella fase di installazione delle tecnologie che nel lungo periodo per la gestione e la manutenzione di tali impianti. Investire nella transizione energetica può quindi essere un modo per coniugare la decarbonizzazione del sistema energetico con la ripresa dell’economia italiana.

Meglio efficienza energetica e rinnovabili o fonti fossili nazionali e nucleare?

Questo è il momento della scelta: stare dalla parte di chi vuole rallentare il processo di decarbonizzazione facendo riferimento, superficiale e propagandistico, a soluzioni come utilizzo del gas italiano, nucleare immediato, un utilizzo di gas diversificato e continuo nel tempo, oppure di chi combatte contro i disastri climatici con decisione e coerenza, chi punta su rinnovabili ed efficienza energetica senza compromessi.

Qual è la sua proposta rispetto agli incentivi attuali (superbonus e altre detrazioni, certificati bianchi, conto termico, etc.)?

Il Superbonus 110% ha avuto un forte impatto sul settore edilizio e sulla nostra economia. Si è dimostrato uno strumento innovativo e fondamentale per rilanciare il settore delle costruzioni e riqualificare il patrimonio immobiliare italiano dal punto di vista energetico e ambientale. Secondo i dati ISTAT, nel secondo trimestre 2022 il PIL è aumentato dell’1,1% rispetto al trimestre precedente e del 4,7% sullo stesso periodo del 2021. A trainare questi andamenti è il settore delle costruzioni e in particolare il Superbonus 110%. Questa è una misura che, opportunamente migliorata con un décalage, occorre rendere strutturale su base decennale. E poi c’è il tema della cessione dei crediti retroattivi, da risolvere urgentemente. Sugli ETS occorre rifiutare una generica proposta di una  loro eliminazione, per non tornare al passato; piuttosto occorre eventualmente prevedere un ausilio per le imprese che vogliono effettuare interventi di riqualificazione energetica. In questa direzione va la proposta avanzata già da mesi del Recovery Energy Fund.

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Una risposta a Elezioni 25 settembre: diamo la parola ai candidati alla Camera. Partiamo con Livio De Santoli 5S

  1. Giovanni Silva dice:

    Bella iniziativa della Fire e ottima intervista della dott. Micaela Ancora .
    Cosi capiamo meglio quali saranno i percorsi energetici per il futuro.

    Auguri e buon lavoro all’ ing.Livio De Santoli .

    Giovanni Silva
    Energy manager Italia 2019
    Energy manager Gruppo Gavio.

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