L’idroelettrico è un settore affidabile, quindi dimenticabile. Può tornare strategico?

di Giuseppe Tomassetti

La generazione idroelettrica in Italia produce annualmente attorno ai 50 TWh, all’incirca corrispondente al contributo attuale di fotovoltaico, eolico e geotermico.
Nell’ultima newsletter prima della pausa estiva abbiamo analizzato il settore tenendo conto del PNIEC

Leggi tutto

Le nuove competenze dell’Esperto in Gestione dell’Energia (EGE) alla luce della revisione della UNI CEI 11339: EGE 2.0?

di Francesco Belcastro

Nell’anno 2007 per la prima volta in Italia si è iniziato a parlare dell’EGE. In quel periodo l’obiettivo era di sviluppare una specifica tecnica, dalla quale poi nacque la UNI CEI 11339, per definire le competenze dell’energy manager interno alle organizzazioni. Oggi l’EGE, oltre a svolgere tale ruolo, è spesso un consulente esterno che offre servizi trasversali: dall’uso degli incentivi, alle diagnosi energetiche, dalla ISO50001 al mercato dell’energia, alla contrattualistica ed alla transizione energetica. È in questo contesto generale che, nel gruppo UNI/CT 212 “Uso Razionale dell’Energia” dove FIRE partecipata attivamente, dopo oltre 12 anni è nata l’esigenza di rivedere i compiti e le competenze richieste per questa figura professionale.

Leggi tutto

Metodologie di valutazione dei risparmi energetici

di Valeria Caso

Per conseguire dei risultati ottimali in termini di efficienza e ritorno economico non basta individuare le tecnologie più efficienti, bisogna impostare un’opportuna analisi economica che definisca il tipo di investimento necessario e la sua convenienza. Come fare? Lo descrive l’ing. Caso in questo articolo pubblicato qualche giorno fa su Ingenio.

Le tematiche sono oggetto di analisi in FIRE, che dedica un modulo del corso Fondamenti di Energy Management (FEM) all’argomento.

La quarta edizione del 2021 è in partenza il 14 settembre 2021.

Consulta il programma del corso

Leggi tutto

Multibenefici, cosa sono e come raggiungerli

di Dario Di Santo

Chi ci segue sa che sono tanti anni che parliamo di ricadute non energetiche dell’efficienza energetica, invitando gli energy manager e le imprese che offrono prodotti e servizi in questo settore a cercare di valutarle e, dove possibile, quantificarle. O forse vi suonerà più famigliare la locuzione “benefici multipli”, più accattivante ed usata, anche se formalmente meno precisa (va detto però che nella quasi totalità dei casi gli effetti positivi superano di gran lunga quelli negativi). Il dialogo continuo con energy manager ed operatori di settore ci ha confermato che l’interesse sul tema c’è già da qualche anno, almeno per le industrie di grande dimensione, per quanto con la difficoltà di quantificare queste ricadute da un punto di vista economico. Leggi tutto

FIRE: riferimento per l’efficienza energetica in Italia

Intervista a Cesare Boffa

Nella transizione energetica “la PA ha un ruolo fondamentale per una serie di motivi. Anzitutto le amministrazioni sono consumatrici di energia, e come tali possono svolgere un ruolo consistente nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione.

La spesa energetica della PA è, secondo Consip, nell’ordine dei 9 miliardi di euro/ anno ed è ipotizzabile una riduzione nell’ordine del 25-30% con interventi di riqualificazione energetica, cui aggiungere la possibilità di generare localmente energia, anche nell’ambito di comunità energetiche“.

Questo è uno dei punti dell’intervista rilasciata dal Presidente FIRE Cesare Boffa, alla rivista Energia in Città, che ha dedicato uno spazio alla Federazione ed alle sue azioni a favore dell’efficienza energetica.

Vai all’intervista completa

Agrovoltaico: un connubio tra agricoltura ed energia

di Alessio Sbarra

L’agrovoltaico rientra nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il quale prevede di installare una capacità di 2 GW di impianti, finanziandoli con 1,1 miliardi di euro. Quali sono i vantaggi di questa tecnologia? Ne ha parlato Alessio Sbarra nella newsletter FIRE di fine giugno.

Leggi tutto