Riqualificazione degli edifici: serve un programma nazionale di supporto

La proposta di Direttiva Europea sulle prestazioni energetiche nell’edilizia e, in particolare, l’obbligo di riqualificare gli edifici portandoli prima in classe energetica E (2030) e poi D (2033), vede una netta opposizione di alcuni esponenti del governo. Come FIRE riteniamo che frenare questa proposta non ha  molto senso, sebbene sia importante garantire alcuni elementi di flessibilità in ragione delle caratteristiche del patrimonio immobiliare nazionale. Per tale motivo la Federazione ha prodotto un documento dove evidenzia alcune ragioni per cui bisogna sostenere la Direttiva,  ritenendo fondamentale non sprecare tempo e avviare in Italia un vasto programma di riqualificazione energetica e sismica degli immobili, basato su interventi realizzati da esperti e ditte qualificate, in grado di migliorare il livello di comfort e la qualità dei nostri edifici.

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La diagnosi energetica: tutte le opportunità tra evoluzione normativa e mercati

di Luca Berra, EGE SECEM e PMVA

Nel 2023 ci sarà la nuova tornata delle diagnosi energetiche per i soggetti obbligati. Ci è sembrato opportuno chiedere ad un esperto del settore di tracciare un quadro normativo e di mercato sul tema. “La diagnosi è per gli addetti ai lavori uno strumento tecnico” afferma Luca Berra “che richiede una adeguata conoscenza delle norme (i nostri attrezzi), una adeguata contestualizzazione (per scegliere quale attrezzo sia meglio utilizzare) ed un ragionevole livello di esperienza oltre a curiosità e molta pazienza (la scatola dove custodire gli attrezzi)”.

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Il nuovo testo integrato di ARERA sull’autoconsumo diffuso

di Marco Pezzaglia

Con la deliberazione 727/2022/R/eel, l’Autorità ha definito le nuove regole per l’autoconsumo diffuso, che completano il quadro regolamentare e rappresentano un altro tassello verso il pieno sviluppo del nuovo assetto dell’autoconsumo e delle comunità energetiche.

Il 25 gennaio p.v. FIRE dedicherà al tema una pillola di efficienza energetica riservata agli associati,mentre l’8 febbraio è dedicato al corso on line Autoconsumo collettivo, comunità energetica e sistemi di distribuzione chiusi
Intanto in questo articolo si forniscono alcune indicazioni sul tema.

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L’energia nella legge di Bilancio: i principali provvedimenti

di Livio De Chicchis

Aumento del contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta per le imprese energivore e non, detrazioni fiscali, sgravio per l’acquisto di case in classe energetica A o B. Sono diverse le novità che la Legge di Bilancio 2023 (Legge 29 dicembre 2022, n.197), entrata in vigore lo scorso 1° gennaio, ha introdotto per il mercato dell’energia. Le spiega l’ing. De Chicchis nell’articolo di apertura della newsletter FIRE di metà gennaio.

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Opportunità e barriere per l’elettrificazione dei consumi

di Livio De Chicchis


L’elettrificazione dei consumi energetici svolge un ruolo chiave nel processo di decarbonizzazione, con la domanda di elettricità per uso riscaldamento che è prevista in considerevole aumento nei prossimi anni. Nel contesto attuale, i prezzi del gas naturale schizzati alle stelle in tutta Europa, hanno reso l’affidabilità, l’efficienza e la convenienza dell’elettricità pulita delle priorità per tutti gli aspetti della vita e del benessere delle persone. Abbiamo dedicato al tema un approfondimento, coinvolgendo esperti e rappresentanti di associazioni.

Qui l’articolo di Livio De Chicchis che apre il focus.

 

Efficienza energetica: i suggerimenti FIRE per il nuovo Governo

Intervista a Dario Di Santo

Esistono molte ragioni per cui l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili dovrebbero essere una priorità per il Paese. A spiegarle, con qualche suggerimento energetico per il nuovo Governo e il nuovo Parlamento,  è il direttore FIRE nell’’intervista pubblicata sull’ultimo numero della rivista Gestione Energia. Di Santo evidenzia anche quelle che sono le prime azioni che dovrebbero considerare le imprese per rispondere al caro energia e le attività di supporto messe in campo da FIRE.

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Energy management in Rovagnati

di Federico Ciavorella, Energy Manager di Rovagnati

Rovagnati conta in Italia 6 stabilimenti produttivi. Il loro fabbisogno di energia elettrica è rappresentato per oltre il 50% dal mantenimento della temperatura nei reparti produttivi e nelle celle (quindi dai compressori dei gruppi frigo), mentre quello termico varia nettamente in funzione al tipo di produzione. Per questo motivo, a partire dal 2014, Rovagnati ha creato un reparto Energia interno guidato da un Energy Manager, una figura qualificata dedicata alle attività di efficientamento e di autoproduzione energetica del Gruppo. Abbiamo quindi chiesto all’ing. Ciavorella di illustrare in un articolo, pubblicato su Gestione Energia, i progressi fatti dall’azienda in termini di risparmio energetico e sostenibilità.

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