Energy manager 2.0: l’evoluzione del ruolo e il confronto con gli altri operatori del settore

di Francesco Belcastro

Siamo in tempo di nomina, entro il 30 aprile i soggetti operanti nel settore industriale che nell’anno precedente hanno avuto un consumo di energia superiore a 10.000 tonnellate equivalenti di petrolio devono scegliere il proprio energy manager, così come devono farlo i soggetti operanti nei settori civile, terziario e dei trasporti che nell’anno precedente hanno avuto un consumo di energia superiore a 1.000 tonnellate equivalenti di petrolio.

Come FIRE sollecitiamo la nomina poiché un buon energy manager fa la differenza in termini di riduzione dei consumi e gestione dell’energia. Al fine di evidenziare il ruolo della figura professionale, le tendenze del settore ed alcuni dati di rilievo, proponiamo la presentazione dell’ing. Belcastro, illustrata in occasione di MCE 2018 durante il workshop: Energy manager 2.0: l’evoluzione del ruolo e il confronto con gli altri operatori.

Scarica la presentazione: Energy manager 2.0: l’evoluzione del ruolo e il confronto con gli altri operatori

Ecobonus. Il meccanismo delle detrazioni fiscali per gli interventi di efficientamento degli edifici.

di Giuseppe Tomassetti

L’ecobonus per migliorare le prestazioni degli edifici in questi anni ha creato lavoro, aiutato l’economia e favorito gli interventi da parte delle famiglie. Cosa cambia con la Legge di Bilancio 2018 ce lo spiega l’ing. Tomassetti nell’articolo scritto per Infobuild.it.

L’argomento porta a spunti e riflessioni, la FIRE lo approfondirà assieme ad altre tematiche (edifici NZEB, nuovi obblighi per le pubbliche amministrazioni e per gli altri che intendono costruire o ristrutturare, demotica, digitalizzazione, software attualmente a disposizione, BIM ossia il “Building Information Modeling”) durante Enermanagement Edifici , che si svolgerà il 24 ottobre a Bologna.

Lascia qui i tuoi pareri, osservazioni, considerazioni, ne terremo conto in fase di dibattito durante il convegno.

Leggi tutto

I benefici multipli dell’efficienza energetica

di Dario Di Santo e Francesco Mori

I benefici multipli legati all’efficienza energetica sono molteplici e non trascurabili in un contesto aziendale. FIRE segue da tempo questo tema promuovendolo ed evidenziandolo sia nel Rapporto annuale sugli energy manager  sia nelle recenti Osservazioni alla SEN, sia in occasioni convegnistiche o di studio.

Si registra sull’argomento una crescente attenzione da parte dell’industria, comparto dove si stanno attivando valide procedure per la valutazione quantitativa delle ricadute non energetiche degli interventi di efficienza energetica. Del resto i benefici sono tangibili:  promuovere l’uso razionale dell’energia facendo leva su temi collegati al core business, quali la produttività, la qualità, la riduzione dei rischi, l’immagine aziendale (i benefici multipli per l’appunto) creano un impatto positivo a diversi livelli.  In questo articolo, pubblicato su Quotidiano Energia, si traccia un quadro della situazione emerso da studi e ricerche FIRE.

Leggi tutto

Immobili e riqualificazione, uno slancio verso gli obiettivi UE

di Micaela Ancora

Valorizzazione e riqualificazione energetica degli immobili, si muove qualcosa di importante a livello centrale che va ad affiancarsi alle tante piccole attività di buona politica ed amministrazione avviate da Regioni e Comuni. Un input viene anche dall’UE che ha alzato gli obiettivi a 2030.

Cosa porterà questa spinta in termini di benefici? Come FIRE si auspica che una maggior consapevolezza nel settore porti, tra gli altri benefici, anche  l’aumento di nomine dell’energia manager nella Pubblica Amministrazione.

Un articolo scritto per la Newsletter 4 del 28 febbraio 2018 

Leggi tutto

Perché bisogna puntare sulla revisione dei prodotti dei processi e delle filiere?

Lo spiega in una video intervista Dario Di Santo in occasione di Enermanagement 2017 -FIRE

Nel prossimo futuro l’attenzione si sposterà sempre più su nuovi elementi come la rivoluzione del mercato elettrico, la centralità delle risorse che diventeranno una leva importante per indirizzare le opportunità di business per le imprese, la necessità di rivedere i prodotti ed i servizi affinché quando raggiungono il mercato dei consumatori impattino meno sull’ambiente e producano meno rifiuti. Bisogna cogliere le opportunità della quarta rivoluzione industriale, anche detta industria 4.0, e della rivoluzione della mobilità, che non è solo auto elettrica, ma un più ampio cambio di modalità. Inoltre, non basta intervenire sui processi efficientandoli, ma rivedere le filiere produttive, di approvvigionamento e di distribuzione. Una presentazioni dei temi è stata fatta da Dario Di Santo in occasione di Enermanagement 2017. Guarda l’intervista.

Leggi tutto

Bellezza….gli oneri di sistema non possono pagare gli energivori!

Editoriale di Giuseppe Tomassetti – direttore responsabile Gestione Energia

A completamento del focus sugli energivori che la rivista FIRE ha pubblicato nel numero di settembre, il vice presidente ha ritenuto opportuno scrivere alcuni commenti sul tema, evidenziando nel suo editoriale i tema degli oneri di sistema, aiuti di Stato, diagnosi.

Leggi tutto