Certificati bianchi: lessons learnt

di Dario Di Santo

Vale la pena continuare a tenere in piedi lo schema dei certificati bianchi o si dovrebbe ragionare più su schemi che ottengano l’efficientamento energetico come beneficio indotto e non come principale scopo (come accade ad esempio con le detrazioni fiscali e super ed iper ammortamento)? In attesa della sessione di aprile del mercato dei certificati bianchi, vale la pena di fare qualche considerazione sul principale schema di incentivazione dell’efficienza energetica in vigore nel nostro Paese.

Alcuni di questi temi verranno affrontati nella tradizionale conferenza FIRE sui certificati bianchi, che si terrà a Roma il 18 aprile p.v.

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Certificati bianchi: risultati e prospettive in attesa del decreto

di Livio De Chicchis

Lo schema dei certificati bianchi, nonostante la fase critica che sta attraversando, rappresenta tuttora il principale schema di incentivazione dell’efficienza energetica nel nostro Paese. Dal suo avvio nel 2005 fino a dicembre 2017 ha consentito di raggiungere un risparmio cumulato pari a quasi 26 milioni di tep, cui corrispondono 47,5 milioni di titoli di efficienza energetica.

L’ing. De Chicchis riassume le tappe del meccanismo, definendo le principali prospettive future in un articolo pubblicato su Qualenergia.it

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Finanziamenti per l’efficientamento del settore trasporti

di Stefano D’Ambrosio

In un articolo scritto per la newsletter FIRE si evidenziano i vari modelli di finanziamento a disposizione del settore trasporti per meglio investire in efficienza energetica, piattaforme digitali, sharing mobilita ecc. Una delle barrire riscontrate è che a differenza delle grandi imprese, le PMI hanno notevoli difficoltà, sia di accesso al credito che di autofinanziamento; esse sono fortemente dipendenti dal canale bancario e difficilmente utilizzano strumenti di finanza evoluta.

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Incentivi per l’efficienza energetica

di Francesco Belcastro

I principali meccanismi di incentivazione dell’efficienza energetica vengono descritti nella presentazione di Francesco Belcastro. Particolare attenzione è data al fondo per l’efficienza energetica, ai fondi strutturali ed ad alcuni programmi europei come ELENA.

Scarica la presentazione Panoramica dei meccanismi incentivanti per l’efficienza energetica

Energy manager 2.0: l’evoluzione del ruolo e il confronto con gli altri operatori del settore

di Francesco Belcastro

Siamo in tempo di nomina, entro il 30 aprile i soggetti operanti nel settore industriale che nell’anno precedente hanno avuto un consumo di energia superiore a 10.000 tonnellate equivalenti di petrolio devono scegliere il proprio energy manager, così come devono farlo i soggetti operanti nei settori civile, terziario e dei trasporti che nell’anno precedente hanno avuto un consumo di energia superiore a 1.000 tonnellate equivalenti di petrolio.

Come FIRE sollecitiamo la nomina poiché un buon energy manager fa la differenza in termini di riduzione dei consumi e gestione dell’energia. Al fine di evidenziare il ruolo della figura professionale, le tendenze del settore ed alcuni dati di rilievo, proponiamo la presentazione dell’ing. Belcastro, illustrata in occasione di MCE 2018 durante il workshop: Energy manager 2.0: l’evoluzione del ruolo e il confronto con gli altri operatori.

Scarica la presentazione: Energy manager 2.0: l’evoluzione del ruolo e il confronto con gli altri operatori

Misura e Verifica delle prestazioni e il protocollo IPMVP

di Daniele Forni

La misura e verifica (M&V) delle prestazioni è un passo fondamentale nei servizi di efficienza energetica con contratti a garanzia di risultato (EPC), nei sistemi di gestione dell’energia (ISO 50001) e per facilitare il finanziamento di interventi di efficienza energetica. Per semplificare l’applicazione e ridurne i costi del M&V, le norme internazionali sulle diagnosi energetiche (EN 16247-1 e ISO 50002) richiedono espressamente di indicare nel rapporto di diagnosi l’approccio alla M&V per tutte le opportunità di miglioramento dell’efficienza energetiche evidenziate.

Si riporta la presentazione illustrata dall’ing. Forni durante il workshop  Le misure e verifiche delle prestazioni: il monitoraggio e il protocollo IPMVP, tenuto da FIRE in occasione di MCE 2018

 

Il rapporto FIRE-ENEA “Gli Edifici NZEB nella Pubblica Amministrazione”

di Enrico Biele

Sarà necessario un duro lavoro se si vuole arrivare pronti alle scadenze del 2019 e del 2021 da rispettare in termini di edifici a emissioni quasi zero. Lo studio curato da  FIRE ed ENEA,  appena pubblicato, mostra gli esempi da seguire e gli ostacoli da superare per sfruttare questa opportunità per la PA.

Un articolo di Enrico Biele pubblicato su Qualenergia.it  ne traccia i principali punti.

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