La gestione energetica ha preso piede in Italia

intervista a Dario Di Santo

I cambiamenti in atto nel mondo dell’energia si riflettono anche nel settore della refrigerazione e, in generale, in Italia dove si è sviluppata una certa attenzione sulla gestione energetica. L’intervista rilasciata da Dario Di Santo, managing director FIRE, e pubblicata sul numero di ottobre di Zerosottozero.

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Incentivi ed agevolazioni alle imprese energivore: le indagini FIRE

di Livio De Chicchis

In occasione della stesura dell’annuale Rapporto FIRE sugli dell’energy manager sono state realizzate due indagini su tematiche di rilievo del panorama attuale: meccanismi di incentivazione ed effetti delle agevolazioni alle imprese energivore.

L’approfondimento di Livio De Chicchis pubblicato su Qualenergia.it spiega i punti principali dell’indagine e i risultati emersi.

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“Proposte FIRE per lo sviluppo dell’efficienza energetica in Italia”

Il documento “Proposte FIRE per lo sviluppo dell’efficienza energetica in Italia” si configura come il Manifesto FIRE per l’efficienza energetica.  In esso sono contenute alcune sintetiche considerazioni elaborate da FIRE per migliorare l’uso dell’energia nel nostro Paese in un’ottica di efficienza energetica, considerando le sfide importanti con cui dovremo confrontarci sul fronte dell’energia. Cambiamenti radicali che ci accompagneranno nei prossimi decenni e in cui l’uso razionale delle risorse e le fonti rinnovabili occuperanno una parte cospicua.

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Energy manager: nomine in crescita

di Micaela Ancora

La settimana scorsa è stato presentato al Ministero dello Sviluppo Economico il Rapporto 2018 sugli energy manager in Italia: indagine, evoluzione del ruolo e statistiche. Una fotografia che FIRE scatta ogni anno e che delinea come cresce ed evolve nel tempo la figura professionale.

L’articolo di apertura della newsletter FIRE del 15 giugno 2018 Leggi tutto

Il nuovo governo, il decreto energivori ed il finanziamento ai progetti di efficienza energetica

di Dario Di Santo

FIRE partecipa regolarmente ad audizioni e tavoli di lavoro istituzionali dove la Federazione riporta anche i pareri e le esigenze dei suoi associati. In un’intervista pubblicata sul numero di giugno 2018 di Gestione Energia, il direttore FIRE parla di come la politica dovrebbe spingere verso determinate iniziative nel settore dell’efficienza energetica.

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Certificati bianchi: una situazione complicata

di Dario Di Santo

Il mercato dei titoli di efficienza energetica (TEE o certificati bianchi) è salito all’attenzione delle cronache di settore negli ultimi due anni, in particolare per l’impennata dei prezzi del mercato, più che triplicati a inizio 2018 rispetto al 2015. L’incremento dei prezzi ha avuto un impatto al momento ancora contenuto sulla bolletta, ma in prospettiva può divenire preoccupante in termini di oneri a carico del consumatore finale. Ne è derivato un dibattito sull’effettiva sostenibilità economica dello schema, e il MiSE è intervenuto con un decreto correttivo pubblicato a luglio 2018, alla cui efficacia sembrerebbe legato il futuro dello schema. È utile dunque analizzare gli elementi che hanno portato all’attuale fase critica di un meccanismo fino a un paio di anni fa ritenuto estremamente virtuoso.

L’approfondimento di Dario Di Santo pubblicata sul trimestrale ENEA “Analisi trimestrale del sistema energetico italiano”

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Come cambia l’energy manager: dalle certezze alle incertezze sui dati

di Robero Gerbo – EGE SECEM

Uno dei primi energy manager, oggi EGE SECEM, racconta la sua esperienza nel settore bancario, evidenziando come sia cambiato il modo di lavorare dall’inizio degli anni 80 ai nostri giorni.

 

Il passato

All’inizio della mia carriera di energy manager (EM) in gruppo bancario (inizio anni ’80, tanti anni fa purtroppo per me) ricordo le difficoltà con cui mi facevo spedire dai colleghi fotocopie delle bollette elettriche di alcuni palazzi uffici/filiali significativi; le ricevevo almeno 3 mesi dopo il pagamento (era usuale il pagamento presso la  filale stessa come un comune cittadino!) e da esse catturavo i pochi dati energetici disponibili, in genere il complessivo dei consumi mensili, che andavano a popolare rudimentali tabelle di calcolo (in multiplan, non c’era ancora excel).

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