“Proposte FIRE per lo sviluppo dell’efficienza energetica in Italia”

Il documento “Proposte FIRE per lo sviluppo dell’efficienza energetica in Italia” si configura come il Manifesto FIRE per l’efficienza energetica.  In esso sono contenute alcune sintetiche considerazioni elaborate da FIRE per migliorare l’uso dell’energia nel nostro Paese in un’ottica di efficienza energetica, considerando le sfide importanti con cui dovremo confrontarci sul fronte dell’energia. Cambiamenti radicali che ci accompagneranno nei prossimi decenni e in cui l’uso razionale delle risorse e le fonti rinnovabili occuperanno una parte cospicua.

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L’alleanza tra EGE ed ESCO s’ha da fare!

Andrea Brumgnach – EGE SECEM

In occasione della Quinta Conferenza SECEM dedicata agli EGE certificati, sono stati presentati i risultati di un sondaggio che è stato sottoposto ai partecipanti allo scopo di capire meglio in quale modo EGE ed ESCo possono operare in modo sinergico. I risultati emersi sono l’occasione di una riflessione che ci sembra interessante condividere.

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Come cambia l’energy manager: dalle certezze alle incertezze sui dati

di Robero Gerbo – EGE SECEM

Uno dei primi energy manager, oggi EGE SECEM, racconta la sua esperienza nel settore bancario, evidenziando come sia cambiato il modo di lavorare dall’inizio degli anni 80 ai nostri giorni.

 

Il passato

All’inizio della mia carriera di energy manager (EM) in gruppo bancario (inizio anni ’80, tanti anni fa purtroppo per me) ricordo le difficoltà con cui mi facevo spedire dai colleghi fotocopie delle bollette elettriche di alcuni palazzi uffici/filiali significativi; le ricevevo almeno 3 mesi dopo il pagamento (era usuale il pagamento presso la  filale stessa come un comune cittadino!) e da esse catturavo i pochi dati energetici disponibili, in genere il complessivo dei consumi mensili, che andavano a popolare rudimentali tabelle di calcolo (in multiplan, non c’era ancora excel).

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L’impatto del nuovo decreto energivori sugli investimenti in efficienza energetica

di Stefano D’Ambrosio e Dario Di Santo

Le nuove agevolazioni concesse alle imprese energivore possono incidere sui futuri investimenti in efficienza energetica, cogenerazione e fonti rinnovabili? Sono un supporto alla competitività delle imprese? A queste domande la FIRE ha cercato di rispondere attraverso un’indagine coinvolgendo sia le imprese manifatturiere, mediante il canale diretto con gli energy manager, sia i fornitori di servizi quali le ESCO e gli EGE. I soggetti che hanno risposto sono in totale 91, di cui 34 imprese manifatturiere e 57 EGE o ESCO. 

L’articolo ha aperto la newsletter del 15 giugno 2018

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Le nuove opportunità del decreto energivori

Di Stefano D’Ambrosio

Il nuovo decreto energivori porterà diverse novità e vantaggi per le imprese, ma anche possibili ricadute negative per il mercato dell’efficienza energetica e per i consumatori finali. Questi però non sono gli unici attori coinvolti: ESCO ed EGE dal decreto potranno trarre una serie di benefici in termini lavorativi per l’accesso alle agevolazioni, per le conseguenti diagnosi energetiche ed i monitoraggi.

La presentazione dell’ing. D’Ambrosio, illustrata in occasione della della V Conferenza annuale SECEM, ha trattato nello specifico queste tematiche.

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Monitoraggio ed analisi dei consumi elettrici per abitazione

di Roberto Gerbo – EGE SECEM

L’articolo traccia un’analisi sui consumi elettrici e sulla produzione da fotovoltaico, monitorati per più anni mensilmente, per un alloggio nel Nord Italia, ottenendo una valutazione nel tempo della efficienza di produzione dell’impianto, dell’uso diretto e anche di alcuni interventi efficienza effettuati.

Nell’analisi vengono inoltre proposti innovativi coefficienti % medi mensili della produzione annua da fotovoltaico per ogni fascia oraria,  valutati anche con analisi di tipo statistico IPMVP.

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Energy manager nell’ente pubblico: un tassello in più verso una amministrazione smart

Silvano Ribero – EGE SECEM , responsabile ufficio ambiente energia del comune di Dronero, energy manager del comune di Busca

L’esperienza e le osservazioni di un energy manager, Silvano Ribero, che opera da anni nelle P.A.

 

L’implementazione di una figura dedicata all’ambiente quale l’energy manager (em) è ancora troppo spesso vista come un costo aggiuntivo: l’affidare tale ruolo a dipendenti privi di specifica competenza, seppure capaci, o non attribuirlo affatto, ha ben più avverse conseguenze economiche. Mi permetto tale affermazione per l’esperienza maturata nella gestione “a risultato” di un ufficio ambiente pubblico (approfondimento su “Pillole di efficienza energetica”) ed in qualità di energy manager di alcuni piccoli Comuni. Per attestare l’affermazione iniziale e magari rendermi utile avrei un’ampia gamma di esempi, ne cito uno di interesse diffuso. Leggi tutto