“Smart Land: gestione energia su area vasta”

di Silvano Ribero, EGE SECEM

Da più anni i fondi destinati agli enti locali subiscono tagli, con effetti sulla funzione pubblica facili da immaginare. La condizione che si viene a creare però non sempre va vista come oggetto di criticità, anzi. La necessità di ottimizzare gli investimenti sovente si traduce in una fisiologica quanto inusuale creatività amministrativa verso modelli virtuosi. Ne è esempio il piano d’azione che sarà coordinato dall’Ufficio Ambiente Energia del Comune di Dronero, dove 22 piccoli Comuni della provincia di Cuneo si sono uniti in un accordo di partenariato per attivare una serie di misure distribuite.

Silvano Ribero, EGE SECEM, ci racconta la buona pratica dei 22  Comuni della provincia di Cuneo.

Da più anni i fondi destinati agli enti locali subiscono tagli, con effetti sulla funzione pubblica facili da immaginare. La condizione che si viene a creare però non sempre va vista come oggetto di criticità, anzi. La necessità di ottimizzare gli investimenti sovente si traduce in una fisiologica quanto inusuale creatività amministrativa verso modelli virtuosi. Ne è esempio il piano d’azione che sarà coordinato dall’Ufficio Ambiente Energia del Comune di Dronero, dove 22 piccoli Comuni della provincia di Cuneo si sono uniti in un accordo di partenariato per attivare una serie di misure distribuite: censimento IP di tutto il territorio, riqualificazione IP con telegestione, tetto fotovoltaico, telegestione centrale termica. Tutto nasce dall’impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Ente che da molti anni sostiene iniziative a favore dell’ambiente e che nel 2018 ha promosso il Bando “Comuni Smart”, premiando il programma in oggetto con un contributo di 102 mila €. Nel piano ci si è posti la sfida di creare un sistema virtuoso di efficientamento energetico su area vasta ove le azioni distribuite su più enti, frutto di esperienze simili assodate, agiranno da pilota: la gestione da un’unica piattaforma pubblica di specifica competenza garantirà la loro replica a tutti i Comuni sottesi. La diffusione sarà altresì assicurata dal progetto complementare SNAI (Strategia Nazionale Aree Interne) che metterà a disposizione del medesimo territorio ingenti fondi (1.600.000€) per “Risparmio energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili”. L’area in questione, osservando il solo ambito pubblico, è interessata da consumi energetici importanti, tali da giustificare la scelta di un apposito soggetto che agisca sulla loro limitazione: i costi connessi incidono per circa 3,5 milioni di euro (13.885MWh termici; 7.280MWh elettrici dei quali 4.780MWh dovuti ad illuminazione pubblica). Il dato citato non contempla i consumi della mobilità e non include i settori privato ed industriale, si può dunque capire quali potenzialità siano attribuibili ad una gestione dedicata del settore. Con la propagazione delle misure di questo progetto, l’annesso reperimento degli incentivi statali e l’implementazione di ulteriori azioni di sostenibilità ambientale, si contribuirà attivamente alla riduzione dei consumi in ambito pubblico del 25% oltre ad incrementare, con la stessa incisività, la produzione di energia distribuita nei prossimi 6-8 anni. In particolare si creerà un sistema integrato di riqualificazione edifici ed impianti IP adottando un’unica piattaforma di telegestione, instaurando così condizioni favorevoli alla crescita delle attività connesse al risparmio energetico. Ciò si tradurrà in un incremento esponenziale del dinamismo operativo nel settore, con effetti positivi sulle aziende locali. Il progetto ha fondate prospettive di emulazione da parte di altri territori con marcata attenzione verso l’ambiente.

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