L’efficienza energetica e il ruolo dell’Italia

intervista a Dario Di Santo

L’efficienza energetica è una leva importante per le aziende e per il sistema paese, ma qual è lo stato dell’arte in Italia per quanto riguarda questo così particolare e strategico settore?  Nell’intervista rilasciata ad ElettricoMagazine.it, l’ing. Di Santo  spiega come mai l’Italia risulta essere leader a livello mondiale per ciò che riguarda proprio l’efficienza energetica e che ruolo ha in questo contesto lo sviluppo tecnologico.

Efficienza energetica: l’Italia è tra i migliori

Storicamente l’Italia è stato un paese leader a livello mondiale in relazione all’efficienza energetica” ci spiega in merito Dario Di Santo, direttore generale della Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia (FIRE). “Lo testimonia, in primo luogo, il valore basso dell’intensità energetica, ossia dell’energia consumata per unità di PIL, per la quale l’Italia è il quinto paese al mondo, superato solo dal Regno Unito fra i paesi del G20 – peraltro caratterizzato da un’economia basata sui servizi”. Non solo, l’abilità nostrana è testimoniata anche in alcune classifiche a livello mondiale, come l’International Energy Efficiency Scorecard, pubblicato dall’American Council for an Energy-Efficient Economy (ACEEE).

L’organizzazione analizza le politiche di efficienza e le prestazioni di 25 dei principali paesi consumatori di energia al mondo. Nei suoi report, racconta Di Santo, “l’Italia negli ultimi anni ha stabilmente occupato la prima posizione o comunque il podio”.

Possiamo dirci soddisfatti anche se guardiamo entro i confini del vecchio continente. “In generale siamo in linea con i migliori paesi europei, per quanto” sottolinea il direttore “il raggiungimento degli obiettivi sull’efficienza energetica si sia rivelato più ostico delle previsioni”.

Il successo tecnologico

Come a dire, più facile a dirsi che a farsi. Del resto, gli aspetti per perseguire una strategia di vera efficienza energetica sono talmente vari che gli sforzi – grandi o piccoli che siano – hanno spesso un orizzonte temporale più ampio di quanto si possa pensare.

E a proposito delle più efficaci tecnologie messe in campo nel terziario, Di Santo ricorda che “nel corso degli anni l’evoluzione tecnologica ha consentito di conseguire consistenti risparmi energetici per tutti i servizi energetici presenti negli edifici. Per quanto parte dei benefici sia stata compensata dalla penetrazione progressiva di soluzioni come i condizionatori e nuove utenze, per esempio console e sistemi home theater, asciugatrici, sistemi di sicurezza e così via”.

Quali sono state, dunque, le tecnologie che hanno dimostrato di avere più successo in ottica di maggiore efficientamento energetico? “Fra le soluzioni che hanno avuto un peso rilevante negli ultimi anni” continua il direttore “si possono citare senza dubbio le caldaie a condensazione per il riscaldamento e le lampade a led per l’illuminazione, nonché la diffusione progressiva di elettrodomestici e componenti elettroniche di classe energetica superiore. Obblighi minimi sulle performance, etichettature energetiche, incentivi– come le detrazioni fiscali – hanno avuto un forte peso nella diffusione delle soluzioni citate, ma ha senza dubbio giocato anche una progressiva sensibilizzazione di amministratori e famiglie agli aspetti energetici e ambientali”.

Edifici efficienti: dall’involucro al ricorso all’AI

Guardando alle prospettive di sviluppo futuro dell’efficienza energetica si può ipotizzare che le tecnologie continueranno a rivestire un ruolo importante. “Nel prossimo decennio ci sarà una forte spinta per la riqualificazione profonda degli edifici, volta a ridurre a livelli molto bassi il fabbisogno energetico” spiega Di Santo. “Ciò avverrà attraverso l’aumento dell’isolamento dell’involucro, per ridurre le dispersioni, l’utilizzo maggiore di fonti rinnovabili – per esempio il solare fotovoltaico e termico – e l’impiego di sistemi efficienti. È anche prevista una maggiore diffusione delle pompe di calore e di sistemi di distribuzione a pavimento o con ventilazione meccanica (VMC), in particolare nelle villette, e una maggiore diffusione dei sistemi di cottura a induzione”.

Saranno però l’integrazione tra le tecnologie e una gestione intelligente degli impianti a farla da padrone. “Un ruolo determinante l’avranno i sistemi di building automation – detti anche BACS –, in quanto per conseguire i risultati auspicati in termini energetici e di comfort – temperatura, umidità, CO2 – è necessario assicurare una gestione ottimale degli impianti. Già oggi” conclude “è facile conseguire risparmi energetici compresi fra il 15 e il 40% con questi sistemi. L’intelligenza artificiale consentirà di ottenere ancora di più”.

 

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