Iper e super ammortamento

di Stefano D’Ambrosio

 

La legge di bilancio 2018 (legge 205/2017) ha prorogato per un altro anno, seppur con alcune modifiche, le agevolazioni fiscali dell’iper e super ammortamento. Questa iniziativa agevolerà gli investimenti delle aziende italiane in nuovi beni strumentali e tecnologie innovative conformi ai requisiti dell’Impresa 4.0.

Nell’articolo, che ha aperto la newsletter FIRE del 15 gennaio, l’ing. D’ambrosio traccia le novità evidenziando chi ne trae beneficio.

 

I soggetti che possono beneficiare dell’iper ammortamento sono i titolari di reddito di impresa, cui si aggiungono gli esercenti di arti e professioni per il super ammortamento.

Fondamentalmente l’agevolazione consiste nel dare la possibilità a questi soggetti di maggiorare il costo di acquisto dei beni del 30% nel caso del super ammortamento, e del 150% nel caso dell’iper ammortamento, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, ottenendo così interessanti detrazioni fiscali.

Per beneficiare di tali agevolazioni gli investimenti devono essere effettuati dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, oppure fino al 30 giugno 2019 a condizione che entro il 31 dicembre 2018 l’ordine venga accettato dal venditore e venga pagato almeno il 20% del costo di acquisto del bene.

Per quanto riguarda il super ammortamento, le principali novità introdotte rispetto al 2017 sono la riduzione dal 40% al 30% della percentuale di maggiorazione del costo di acquisto e l’esclusione dall’agevolazione per tutti i veicoli e mezzi di trasporto. Per l’iper ammortamento, sono agevolate particolari categorie di beni materiali strumentali nuovi che possono consentire una trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa secondo i criteri dell’industria 4.0, dove l’”interconnessione” resta l’aspetto fondamentale. L’elenco dettagliato dei beni agevolabili è presente negli allegati A della legge di bilancio 2017 (legge 232/2016). Resta immutata l’agevolazione del 40% per l’acquisto di beni immateriali per i soggetti che hanno beneficiato dell’iper ammortamento. Si tratta dei beni elencati nell’allegato B, annesso alla legge di bilancio 2017, che comprende software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni (cui vengono aggiunte quattro ulteriori voci dalla nuova legge finanziaria). Diventa infine possibile sostituire i beni agevolati senza perdere la detrazione, purché si investa in soluzioni migliorative.

Restano esclusi dall’agevolazione gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi per i quali il decreto 31 dicembre 1988 stabilisce coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%, gli investimenti in fabbricati e costruzioni, e ulteriori categorie di beni indicati dall’allegato 3 della legge di stabilità 2016 (legge 208/2015).

La legge di bilancio 2018 mantiene invariata la documentazione da fornire per l’ottenimento delle agevolazioni: dichiarazione del legale rappresentante o, per i beni aventi ciascuno un costo di acquisizione superiore a 500mila euro, perizia tecnica giurata rilasciata da professionista abilitato o attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato.

Considerando che nelle prossime diagnosi energetiche sarà richiesta la misura dei principali vettori e centri di consumo, le agevolazioni fiscali descritte rappresentano una buona opportunità per realizzare i sistemi di monitoraggio richiesti. Oltre ad adempiere l’obbligo di legge, le imprese potranno cogliere altri vantaggi (indicatori di performance, accesso ai certificati bianchi, possibilità di stipulare contratti EPC, conformità con i sistemi di gestione dell’energia, opportunità di miglioramento legate al core business aziendale).

 

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