Immobili e riqualificazione, uno slancio verso gli obiettivi UE

di Micaela Ancora

Valorizzazione e riqualificazione energetica degli immobili, si muove qualcosa di importante a livello centrale che va ad affiancarsi alle tante piccole attività di buona politica ed amministrazione avviate da Regioni e Comuni. Un input viene anche dall’UE che ha alzato gli obiettivi a 2030.

Cosa porterà questa spinta in termini di benefici? Come FIRE si auspica che una maggior consapevolezza nel settore porti, tra gli altri benefici, anche  l’aumento di nomine dell’energia manager nella Pubblica Amministrazione.

Un articolo scritto per la Newsletter 4 del 28 febbraio 2018 

Qualche mese fa la Commissione Europea ha pubblicato una Comunicazione, delineando alcuni punti fondamentali per implementare l’Agenda 2030, come l’energia sostenibile e l’azione per il clima, gli investimenti e la mobilità. Sempre a livelli europeo, recentemente il rapporto “Renewable Energy Prospects for the European Union”, realizzato da IRENA per conto della Commissione europea evidenzia la possibilità di alzare l’obiettivo per le rinnovabili al 2030. Sono dunque in atto dei potenziamenti delle mete che l’Unione Europea intende raggiungere e che riguardano anche il nostro Paese. Un settore che negli ultimi mesi sta ricevendo una buona spinta in ottica di efficientamento energetico è quello degli immobili. Il patrimonio edilizio pubblico e privato in Italia, come ben sappiamo, è in alta percentuale obsoleto, necessita di misure di riqualificazione ben strutturate, anche perché il settore ha per le sue caratteristiche un peso energetico forte nel contesto nazionale ed è una priorità nell’orizzonte 2030 delle policy EU. Ultimamente si può affermare che abbiamo accelerato il passo e in alcuni casi stiamo correndo verso traguardi di tutto rispetto. La notizia di questi giorni vede la messa on line di 17 bandi che complessivamente mettono a disposizione 477.700.000 euro di euro per la manutenzione degli immobili dello Stato. A bandirlo è l’Agenzia del Demanio che ha avviato la procedura di gara per la sottoscrizione degli Accordi Quadro per affidare i lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria e di riqualificazione energetica così da poter rigenerare una parte del patrimonio immobiliare pubblico, renderlo più efficiente, più economico e più sicuro, sia dal punto di vista della gestione degli spazi, che dei consumi. I bandi di gara riguardano 69 lotti distribuiti su tutto il territorio nazionale (le offerte potranno essere presentate entro il 23 marzo 2018). Per l’esecuzione dei lavori è previsto il coinvolgimento di circa 400 operatori, tra imprese e professionisti del settore. Oltre che dal Manutentore Unico, ulteriori somme per i lavori di rigenerazione saranno stanziate dall’Agenzia del Demanio, dal Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, dal Ministero della Difesa e dal Ministero dello Sviluppo Economico. Come FIRE auspichiamo che questi importanti input possano portare anche verso la valorizzazione e l’affermazione della figura dell’energy manager nella Pubblica Amministrazione, che, ricordiamo, ha un elevato tasso di inadempienza (solo 6 città metropolitane, 8 regioni, 19 province e 86 comuni hanno provveduto alla nomina, su un totale stimato di enti soggetti all’obbligo di legge di oltre 1.400). A tal proposito si ricorda la Guida alla nomina dell’energy manager nella PA

Si sta dunque muovendo qualcosa di importante a livello centrale che va ad affiancarsi alle tante piccole attività di buona politica ed amministrazione avviate da Regioni e Comuni. Notevole anche la spinta che ultimamente si sta dando alle detrazioni fiscali ed al conto termico. Sensibilizzazione dell’utente, informazione e comunicazione sono strumenti che finalmente si utilizzano in modo efficace per spiegare che ci sono dei supporti (incentivi, detrazioni) per chi fa interventi di ristrutturazione o altro. Il tal senso, il MEF ha pubblicato delle schede di sintesi dove sono riassunti gli interventi fiscali previsti nella manovra economico-finanziaria per l’anno 2018. L’obiettivo è illustrare le varie misure seguendo la collocazione delle disposizioni e fornire, per ciascuna novità, una breve descrizione con l’indicazione dell’obiettivo, dei destinatari, del periodo di decorrenza e delle azioni necessarie per l’attuazione. Insomma è in atto un considerevole sforzo per intervenire nel settore e per attivare i finanziamenti rivolti alla qualificazione degli immobili. La Federazione è attenta ai temi appena descritti, dedicando corsi di formazioni ad hoc, il convegno Enermanagement Edifici: (24 ottobre, Bologna) e partecipando ad incontri dedicati, come quello svoltosi a Milano “Finanziare la riqualificazione energetica degli edifici in Italia, Croazia and Slovenia” che rientra in una serie di eventi, realizzati in tutta l’UE, organizzati al fine di mostrare le migliori pratiche nello sviluppo di progetti e programmi di investimento in energia sostenibile che tengono conto del dialogo con il settore finanziario, le autorità pubbliche e tutte le parti interessate coinvolte. L’iniziativa si chiama “Sustainable Energy Investment Forums” ed è finanziata dal programma Horizon 2020 dell’Unione Europea.

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