Energy manager ed EGE, due professioni chiave per l’energia e la sostenibilità

di Francesco Belcastro

L’efficienza energetica è un tema complesso, non si può pensare di aumentarla riducendo i soli consumi, va vista come un insieme d’azioni: eliminare gli sprechi, utilizzare quanto più possibile tecnologie efficienti integrandole con l’utilizzo delle fonti ad energia rinnovabili, ripensare prodotti e servizi e gestire in maniera efficiente le risorse.Particolare attenzione va posta ai temi ambientali collegati all’energia e all’economia circolare: l’efficientamento deve avere una connotazione green.

Sono molte le professioni emerse in questi anni e a queste sarà dedicato il convegno “Lo sviluppo delle professioni per l’energia e la sostenibilità”, organizzato da FIRE il 7 novembre a Rimini Fiera (14:30 – 17:30 Sala Gardenia Hall Est) in occasione della terza giornata di Key Energy 2019.

Tra le molte professioni  un ruolo primario lo riveste sempre l’energy manager. La figura, citata in vari provvedimenti legislativi come Tecnico per la conservazione e l’uso razione dell’energia, è usualmente un professionista che riveste un ruolo interno all’organizzazione nominante, preferibilmente di livello dirigenziale così da poter svolgere un’attività lavorativa valida, che si esplica nell’individuare azioni, interventi, procedure e quant’altro è necessario per promuovere l’uso razionale dell’energia. Si occupa poi di assicurare la predisposizione di bilanci energetici in funzione anche dei parametri economici e degli usi energetici finali, nonché di predisporre i dati energetici di verifica degli interventi effettuati con contributo dello Stato. La sua azione può̀ essere rafforzata dalla presenza di un sistema di gestione dell’energia ISO 50001.

Le sue competenze sono energetiche (diagnosi, benchmarking, gestionali, M&V, mercato energia, etc.), economiche (studi di fattibilità, LCC, analisi proposte di terzi), manageriali (impatto sulle scelte aziendali), normative (conformità alle leggi, incentivi), legate alla comunicazione (sensibilizzazione interna, bilanci energetici e sociali, comunicazione esterna) e ultimamente anche alla sostenibilità.

Un energy manager oggi può evolvere in un Esperto in Gestione dell’Energia (EGE). Va specificato che parliamo di ruolo per l’energy manager e di qualifica professionale per l’EGE. Un buon energy manager può essere o meno un EGE (che a sua volta può essere un libero professionista, un titolare o dipendente di Società di servizi energetici o dipendente di un’organizzazione qualsiasi).

Insomma in un’azienda possono esserci entrambe i soggetti come pure esserci l’energy manager che è certificato EGE.

La qualità professionale si lega molto all’aggiornato ed alla formazione, non dimentichiamo che i campi di lavoro di un energy manager richiedono competenze trasversali che variano da quelle tecniche e tecnologiche ad aspetti di mercato o alla conoscenza dei sistemi di gestione, contrattualistici (da quelli tradizionali agli Energy Performance Contract) ed ambientali. Occorrono anche conoscenze delle metodologie di valutazione sia degli aspetti economico-finanziari, sia dei risparmi.

Altrettanto basilare è l’aggiornamento legislativo, necessario non solo per conoscere la materia e i nuovi adempimenti, ma anche per cogliere eventuali opportunità. Un esempio lo offrono gli incentivi che supportano le azioni mirate al conseguimento di un obiettivo di energy efficiency, contando su tempi di ritorno più ridotti.

 La FIRE da trent’anni eroga formazione sull’energy management sia di base sia specialistica analizzando quali sono gli input provenienti dal mercato, dall’UE, dalle aziende e dal professionista, prima di avviare nuovi percorsi formativi.

Non potendo rilasciare direttamente crediti la Federazione ha stretto una collaborazione con Legislazione Tecnica per la formazione base per EGE ed energy manager.

Inoltre, poiché siamo certi che la formazione di qualità paga sempre, negli ultimi anni abbiamo dedicato a questo aspetto molte delle nostre energie. Grazie al supporto degli EGE certificati SECEM, abbiamo sviluppato un’offerta formativa basata non solo su aspetti puramente teorici ma principalmente pratici, sfruttando l’esperienza accumulata sul campo dagli esperti.

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