PMI e tecnologie efficienti: è possibile realizzare interventi senza rischio di investimento? Con il modello ESI, sì!

di Lorenzo Tuzzolo

Investire in efficienza energetica è una delle chiavi di successo per le aziende che intendono rimanere stabili sul mercato nel prossimo futuro. Questo perché l’Unione Europea, ma anche gran parte dell’opinione pubblica, chiede di raggiungere obiettivi ambiziosi ma necessari, che hanno come tema comune la sostenibilità. Per le PMI può essere difficile scegliere su cosa investire, quale tecnologia adottare e come realizzare l’intervento, essendo generalmente prive di competenze interne su tali temi. Per questo, FIRE propone un modello per supportare le PMI nella realizzazione di interventi mirati e che risponde all’esigenza di chiarezza, trasparenza, sicurezza del ritorno economico e tracciabilità dei risultati energetici e ambientali (riduzione delle emissioni di CO2). Il modello proposto si chiama ESI, acronimo di Energy Savings Insurance, e si pone proprio l’obiettivo di promuovere, in particolare presso le piccole e medie imprese, gli investimenti in tecnologie efficienti o in generazione distribuita e fonti rinnovabili.  L’ing. Tuzzolo ne ha delineato le caratteristiche in un articolo pubblicato su zerosottozero.it

Leggi tutto

Ottimizzatori di rete: questi sconosciuti

di Andrea Grava, EGE SECEM

Il mercato attuale, in linea con le aspettative delle politiche sull’efficienza energetica e sulla sostenibilità aziendale, tra tutte le soluzioni, ne propone una sui consumi di energia elettrica che apparentemente è applicabile su qualsivoglia realtà (industriale o civile, piccola, media o grande azienda): i cosiddetti ottimizzatori di rete.

Ne parla Andrea Grava nell’articolo pubblicato nel numero 1 – 2020 di Gestione Energia

Vai all’articolo 

“Prima l’efficienza energetica”: le osservazioni FIRE sul decreto di recepimento della EED II

“Prima l’efficienza energetica”. E’ questo il principio trainante delle osservazioni che FIRE ha inviato in Senato e che riguardano lo schema di decreto di recepimento della direttiva Ue 2018/2002 (EED II). La Direttiva introduce elementi utili in vista della decarbonizzazione prevista dagli obiettivi comunitari, ma anche del Green new deal promosso a livello nazionale. Essa punta a innalzare al 32,5% l’obiettivo di risparmio energetico al 2030

L’applicazione del principio “prima l’efficienza energetica” deve essere considerata, a parere della Federazione, sotto due punti di vista:

  • Dare priorità alla gestione lato domanda e quindi verificare, nelle analisi costi benefici sulle infrastrutture energetiche, se sussistono alternative più convenienti fondate sulla realizzazione di interventi aggiuntivi di efficienza energetica.
  • Assicurare l’inclusione del principio in tutte le politiche energetiche, garantendo così che l’efficienza energetica sia adeguatamente promossa nell’ambito degli altri provvedimenti collegati al settore energetico ed evitare che questi possano non sfruttare possibili sinergie o, peggio, contrastarne lo sviluppo.

Le osservazioni FIRE riguardano altri temi citati nella direttiva come la definizione di grande impresa, l’introduzione di schemi di valutazione obbligatori per migliorare l’efficacia delle politiche, i meccanismi di supporto ed i certificati bianchi, il monitoraggio ed altri ancora.

Osservazioni FIRE sul decreto di recepimento della direttiva EED II – Atto 162

Fotovoltaico: prima valutazione dello “stato di salute” dell’impianto

Lorenzo Tuzzolo, Dario Di Santo

È ormai circa un anno che Terna ha messo a disposizione sul proprio sito un’interessante piattaforma che permette a tutti gli utenti l’accesso ai dati relativi alla domanda elettrica nazionale e al mix di produzione di energia delle varie fonti su diverse basi temporali (da orarie ad annuali).

FIRE ha analizzato i dati relativi al fotovoltaico. Qui l’analisi, pubblicata venerdì 27 marzo su Staffetta Quotidiana.

Leggi tutto

Power Quality: tra costi nascosti ed opportunità nascoste

di Alessandro Manni – EGE SECEM

Il fenomeno della riduzione della qualità dell’energia nelle reti aumenta rapidamente sia con la crescente penetrazione dei sistemi distribuiti di conversione dell’energia rinnovabile sia con la presenza di apparecchiature elettroniche dal lato degli utilizzatori.

L’incidenza totale dei costi imputabili a cattiva Power Quality può arrivare fino al 4% del fatturato annuo dell’azienda.

L’autore dell’articolo pubblicato su Qualenergia.it fornisce una sintesi delle principali opportunità e problematiche legate alla power quality. Gli aspetti tecnici e gli approfondimenti saranno trattati, sempre da Alessandro Manni, nel corso FIRE del 23 marzo p.v.

Leggi tutto

Certificati bianchi: FIRE partecipa a consultazione ARERA su revisione del contributo tariffario

La FIRE ha partecipato alla consultazione avviata da ARERA,  inviando all’Autorità le “Osservazioni al DCO 47/2020/R/EFR”.

La consultazione riguarda la revisione del contributo tariffario nell’ambito del meccanismo dei titoli di efficienza energetica alla luce della sentenza del TAR Lombardia n. 2538/2019.

Tra gli aspetti evidenziati dalla Federazione c’è la necessità di agire sul prezzo dei TEE per gestire efficacemente il contributo tariffario. L’approccio proposto nel DCO, evidenzia FIRE, espone i distributori, mentre opzioni alternative per coprire in modo ottimale i distributori, ad esempio alzando il cap del contributo oltre i 250 euro, finirebbero per fare alzare i prezzi e dunque il costo del meccanismo. L’introduzione di un prezzo massimo amministrato avrebbe il vantaggio di bloccare il costo del sistema, di rendere disponibili tutti i TEE per la vendita tagliando possibili fenomeni speculativi e di ridurre il carico sui distributori. Si ritiene a tal fine che tale prezzo dovrebbe essere vicino, se non uguale, a quello dei TEE virtuali.

Prime indicazioni di apertura alle comunità per l’energia

di Giuseppe Tomassetti

Il tema della comunità dell’energia riguarda la partecipazione dei consumatori e dei produttori, in una realtà comunitaria di condivisione e di valorizzazione di ogni potenzialità dei territori, delle capacità e competenze delle imprese e dei singoli cittadini, fino alla gestione dell’energia, nelle sue varie forme e nelle sue varie fasi.

Il vicepresidente FIRE affronta il tema nell’articolo di apertura della Newsletter FIRE di fine febbraio.

La FIRE ha in programma per i propri soci una pillola energetica web il 17 marzo, in cui saranno illustrate le novità su questi temi.

Leggi tutto