Energy manager ed EGE, due professioni chiave per l’energia e la sostenibilità

di Francesco Belcastro

L’efficienza energetica è un tema complesso, non si può pensare di aumentarla riducendo i soli consumi, va vista come un insieme d’azioni: eliminare gli sprechi, utilizzare quanto più possibile tecnologie efficienti integrandole con l’utilizzo delle fonti ad energia rinnovabili, ripensare prodotti e servizi e gestire in maniera efficiente le risorse.Particolare attenzione va posta ai temi ambientali collegati all’energia e all’economia circolare: l’efficientamento deve avere una connotazione green.

Sono molte le professioni emerse in questi anni e a queste sarà dedicato il convegno “Lo sviluppo delle professioni per l’energia e la sostenibilità”, organizzato da FIRE il 7 novembre a Rimini Fiera (14:30 – 17:30 Sala Gardenia Hall Est) in occasione della terza giornata di Key Energy 2019.

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Riduzione dei consumi: quali priorità?

di Dario Di Santo

Secondo la banca dati Odyssee, che va a decomporre la riduzione o l’aumento dei consumi energetici in funzione delle varie componenti (e.g. andamento dell’economia, clima, struttura della produzione industriale, etc.), dal 2000 al 2015 l’Italia ha registrato un calo dei consumi nell’ordine dei 9 Mtep e parallelamente una diminuzione dei consumi legati all’efficienza energetica nell’ordine di 20 Mtep.

Quest’ultimo dato va però a bilanciare quantitativamente tre elementi collegati a un aumento dei consumi:l’inefficienza dei sistemi, la variazione degli stili di vita, la variazione demografica nel nostro Paese. L’articolo di apertura della newsletter FIRE di fine settembre a firma Dario Di Santo Leggi tutto

Quale strategia energetica per l’Italia

Non si può che essere soddisfatti che sia la nuova Commissione Europea, sia il nuovo Governo nazionale abbiano messo al primo posto la sostenibilità e un nuovo corso verde. L’evoluzione del clima, evidenziata dalle relazioni dell’IPCC, ma ormai anche dai fenomeni che toccano il nostro quotidiano vivere, non può che spingere verso passi decisi in tale direzione. L’impressione però è che il compito sia molto più arduo di quello che appare.

L’articolo di apertura della newsletter FIRE di metà settembre, a firma di Dario Di Santo, delinea considerazioni ed analisi sulle strategie energetiche per l’Italia.

 

 

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Rapporto Energy manager: oggi presentato al MiSE

   

Continua il trend di crescita degli energy manager nominati dai soggetti obbligati, che si aggira intorno all’ 8% in cinque anni. Nel 2018 le nomine sono state 2.353. Di queste 1.589 sono relative ad energymanager nominati da soggetti obbligati e 764 da soggetti non obbligati.Capofila tra i settori è sempre il terziario (con 483 nominati), seguito a ruota dall’industria (432 nomine), ultima la Pubblica Amministrazione che registra addirittura una diminuzione rispetto al 2017: meno della metà delle città metropolitane ha inviato la nomina, i capoluoghi di provincia che hanno nominato un energy manager sono invece 31 su 116. I comuni non capoluogo presenti sono solo 58. Il tasso di nomine relative alle regioni è pari al 35%, mentre va peggio per le province con un basso 20%.

Scarica il Rapporto Energy Manager 2018

I benefici multipli dell’efficienza energetica

di Livio De Chicchis

Come mai non sempre si riesce a convincere i decisori ad investire nell’efficienza energetica? Perché l’uso razionale dell’energia può essere una leva di competitività e non solo un risparmio sui costi energetici? Cosa sono i benefici multipli dell’efficienza energetica e come possono aiutare? Come si possono quantificare?

Queste sono alcune delle domande che più si stanno affermando tra gli operatori del settore energetico. Investire in efficienza energetica nel settore industriale, ad esempio, sarà meno conveniente che in passato per via della diffusone della generazione distribuita (con un costo equivalente dell’energia più basso per le imprese) e per le agevolazioni sugli energivori; così come negli altri settori, investimenti di questo tipo si scontrano con tempi di ritorno molto elevati.

L’articolo di Livio De Chicchis pubblicato su Energia e Dintorni, rivista del CTI

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Sistema elettrico e capacity market: dove andiamo?

di Lorenzo Tuzzolo

Con la pubblicazione del decreto ministeriale del 28 giugno 2019, il MiSE ha dato il via ufficiale al meccanismo del Capacity Market, disposto con lo scopo di garantire l’adeguatezza del sistema elettrico nonostante una sua progressiva declinazione senza fonti fossili dovuta anche all’obiettivo di dismissione, entro il 2025, di 7 GW di capacità a carbone. 

Alcuni chiarimenti sono delineati nell’articolo di apertura della newsletter FIRE del 31 luglio.

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Osservazioni sul fotovoltaico basate sulla nuova piattaforma Terna

 

di Giuseppe Tomassetti e Dario di Santo

In questo periodo Terna ha  avviato una nuova piattaforma di condivisione dei dati di carico e generazione: un buon passo avanti rispetto al passato. Nel seguente articolo, pubblicato su Staffetta Quotidiana, l’ing. Tomassetti e l’ing. Di Santo, delineano qualche prima considerazione sul fotovoltaico, soluzione fondamentale nell’ambito del processo di trasformazione del sistema elettrico.

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