Sistema elettrico e capacity market: dove andiamo?

di Lorenzo Tuzzolo

Con la pubblicazione del decreto ministeriale del 28 giugno 2019, il MiSE ha dato il via ufficiale al meccanismo del Capacity Market, disposto con lo scopo di garantire l’adeguatezza del sistema elettrico nonostante una sua progressiva declinazione senza fonti fossili dovuta anche all’obiettivo di dismissione, entro il 2025, di 7 GW di capacità a carbone. 

Alcuni chiarimenti sono delineati nell’articolo di apertura della newsletter FIRE del 31 luglio.

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Osservazioni sul fotovoltaico basate sulla nuova piattaforma Terna

 

di Giuseppe Tomassetti e Dario di Santo

In questo periodo Terna ha  avviato una nuova piattaforma di condivisione dei dati di carico e generazione: un buon passo avanti rispetto al passato. Nel seguente articolo, pubblicato su Staffetta Quotidiana, l’ing. Tomassetti e l’ing. Di Santo, delineano qualche prima considerazione sul fotovoltaico, soluzione fondamentale nell’ambito del processo di trasformazione del sistema elettrico.

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Il contributo di FIRE alla Consultazione pubblica GSE su CAR e Certificati Bianchi

Per l’avvio della consultazione sull’efficienza energetica, e come anticipato nel corso dell’incontro con le Associazioni svoltosi a maggio 2019, il GSE ha pubblicato ad inizio luglio due documenti: uno sulla Cogenerazione ad Alto Rendimento, e l’altro sui Certificati Bianchi.

FIRE dopo aver raccolto i contributi dei soci (commenti ed osservazioni) ha partecipato alla consultazione inviando al GSE le Osservazioni FIRE sul documento certificati bianchi, che tengono conto della conoscenza da parte di FIRE del protocollo IPMVP,  introdotto in Italia proprio dalla Federazione, e della partecipazione degli esperti FIRE ai gruppi di lavoro nazionali e internazionali sul tema della misura e verifica dei risparmi energetici.

In particolare, nel documenti si evidenzia l’importanza di semplificare l’accesso al meccanismo dei titoli di efficienza energetica, concentrando l’attenzione su quelli che sono i punti strettamente necessari, favorendo l’applicazione di periodi di monitoraggio inferiori ai 12 mesi, contenendo così i tempi necessari per poter presentare un progetto, che oggi sono un grosso ostacolo per molti operatori.

Inoltre, sottolinea FIRE, sarebbe opportuno poter ridurre, per un numero significativo di casi, il periodo di monitoraggio a periodi rappresentativi inferiori ai 12 mesi, consentendo così l’accesso al meccanismo dei certificati bianchi a un maggior numero di progetti, dato che spesso le necessità operative riducono il tempo utile tra l’inizio delmonitoraggio e la realizzazione degli interventi. Un ulteriore ostacolo alla presentazione dei progetti da tenere in considerazione è dovuto alle attuali tempistiche di approvazione da parte del GSE, considerati i tempi per le integrazioni, che possono arrivare quasi a raddoppiare il periodo di monitoraggio.

Leggi il documento Osservazioni FIRE sul documento certificati bianchi

ISO 50001:2018 ora anche in italiano…e le certificazioni crescono!

di Stefano D’Ambrosio

Da pochi giorni la norma ISO 50001:2018 sui sistemi di gestione dell’energia è stata tradotta anche in italiano. L’attuale edizione della norma era stata pubblicata nell’agosto 2018, in sostituzione della precedente relativa al 2011, che a sua volta aveva sostituito la genitrice EN 16001:2009. 

Quali sono le novità? La versione in italiano è una mera traduzione che non apporta modifiche rispetto all’originale ma costituisce un’occasione per ricordare le principali novità introdotte rispetto al 2011 e osservare l’andamento delle certificazioni. L’analisi nell’articolo di apertura della newsletter FIRE del 15 luglio. Leggi tutto

Il contributo di un EGE alla spending review della PA

“potenziale contributo (inascoltato)”

Roberto Gerbo, Esperto in Gestione Energia certificato SECEM

Nel 2015 nell’ambito di un progetto innovativo (“LOCALES: l’analisi della spesa energetica dei comuni strumento di riduzione dei consumi e contenimento della bolletta energetica”) ho individuato una base dati, a libero accesso, della spesa per le PA (fonte: SIOPE della Ragioneria dello Stato, alimentato mensilmente dalle PA: Regione, USL, Città metropolitana, Comuni, ecc.) che dispone di una articolata ripartizione della spesa pubblica (personale, energia, manutenzioni, rifiuti, ecc.), scaricabile via web.

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Le sfide regolatorie del futuro, demand response, povertà energetica

Intervista a Stefano Besseghini, Presidente ARERA

In un’intervista rilasciata a Gestione Energia – rivista FIRE – il Presidente di ARERA parla degli strumenti e delle azioni che l’Autorità può mettere in campo al fine di contribuire al raggiungimento degli obiettivi per il 2030. Altri temi trattati riguardano le comunità energetiche e la possibilità di scambio fra gli utenti nei condomini e in realtà commerciali ricomprese in un edificio, il demand response, gli oneri di sistema  e la povertà energetica.

 

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