Le prospettive dell’efficienza energetica nella transizione

di Dario Di Santo

In occasione del webinar organizzato da FIRE in collaborazione con Centrica Business Solutions dedicato alle diagnosi energetiche e alle soluzioni proposte da Centrica relative alla riqualificazione dei processi produttivi, l’ing. Di Santo ha parlato delle prospettive dell’efficienza energetica nella transizione e, in particolare, di quanto sia importante per le industrie analizzare le varie opportunità di intervento unitariamente, legando l’uso dell’energia alle attività primarie dell’impresa. In tal modo l’energia diventa  una risorsa che genera valore.

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Revisione dell’obiettivo sulle emissioni al 2030: quali impatti?

di Livio De Chicchis

In questo periodo di stop forzato imposto dall’emergenza COVID-19, non si fermano le attività di consultazione su provvedimenti di carattere energetico-ambientale, sia a livello nazionale che comunitario. Quasi a volerci ricordare, in maniera non sappiamo quanto voluta ma efficace, come la fase di ripartenza che abbiamo di fronte debba essere necessariamente all’insegna della sostenibilità ambientale, e quanto il voler disaccoppiare questi due concetti sia un esercizio pericoloso in un’ottica di medio/lungo periodo.

l’articolo di apertura della newsletter FIRE di metà aprile.

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PMI e tecnologie efficienti: è possibile realizzare interventi senza rischio di investimento? Con il modello ESI, sì!

di Lorenzo Tuzzolo

Investire in efficienza energetica è una delle chiavi di successo per le aziende che intendono rimanere stabili sul mercato nel prossimo futuro. Questo perché l’Unione Europea, ma anche gran parte dell’opinione pubblica, chiede di raggiungere obiettivi ambiziosi ma necessari, che hanno come tema comune la sostenibilità. Per le PMI può essere difficile scegliere su cosa investire, quale tecnologia adottare e come realizzare l’intervento, essendo generalmente prive di competenze interne su tali temi. Per questo, FIRE propone un modello per supportare le PMI nella realizzazione di interventi mirati e che risponde all’esigenza di chiarezza, trasparenza, sicurezza del ritorno economico e tracciabilità dei risultati energetici e ambientali (riduzione delle emissioni di CO2). Il modello proposto si chiama ESI, acronimo di Energy Savings Insurance, e si pone proprio l’obiettivo di promuovere, in particolare presso le piccole e medie imprese, gli investimenti in tecnologie efficienti o in generazione distribuita e fonti rinnovabili.  L’ing. Tuzzolo ne ha delineato le caratteristiche in un articolo pubblicato su zerosottozero.it

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Ottimizzatori di rete: questi sconosciuti

di Andrea Grava, EGE SECEM

Il mercato attuale, in linea con le aspettative delle politiche sull’efficienza energetica e sulla sostenibilità aziendale, tra tutte le soluzioni, ne propone una sui consumi di energia elettrica che apparentemente è applicabile su qualsivoglia realtà (industriale o civile, piccola, media o grande azienda): i cosiddetti ottimizzatori di rete.

Ne parla Andrea Grava nell’articolo pubblicato nel numero 1 – 2020 di Gestione Energia

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“Prima l’efficienza energetica”: le osservazioni FIRE sul decreto di recepimento della EED II

“Prima l’efficienza energetica”. E’ questo il principio trainante delle osservazioni che FIRE ha inviato in Senato e che riguardano lo schema di decreto di recepimento della direttiva Ue 2018/2002 (EED II). La Direttiva introduce elementi utili in vista della decarbonizzazione prevista dagli obiettivi comunitari, ma anche del Green new deal promosso a livello nazionale. Essa punta a innalzare al 32,5% l’obiettivo di risparmio energetico al 2030

L’applicazione del principio “prima l’efficienza energetica” deve essere considerata, a parere della Federazione, sotto due punti di vista:

  • Dare priorità alla gestione lato domanda e quindi verificare, nelle analisi costi benefici sulle infrastrutture energetiche, se sussistono alternative più convenienti fondate sulla realizzazione di interventi aggiuntivi di efficienza energetica.
  • Assicurare l’inclusione del principio in tutte le politiche energetiche, garantendo così che l’efficienza energetica sia adeguatamente promossa nell’ambito degli altri provvedimenti collegati al settore energetico ed evitare che questi possano non sfruttare possibili sinergie o, peggio, contrastarne lo sviluppo.

Le osservazioni FIRE riguardano altri temi citati nella direttiva come la definizione di grande impresa, l’introduzione di schemi di valutazione obbligatori per migliorare l’efficacia delle politiche, i meccanismi di supporto ed i certificati bianchi, il monitoraggio ed altri ancora.

Osservazioni FIRE sul decreto di recepimento della direttiva EED II – Atto 162

Il ruolo dell’energy manager nel settore sanitario

di Dario Di Santo

In occasione della giornata di formazione on line “Incentivi e servizi per riqualificazione del patrimonio pubblico Focus Edilizia ospedaliera”, organizzata dal Gestore dei Servizi Energetici, l’ing. Di Santo ha trattato il tema del ruolo dell’energy manager nel settore sanitario.

Il webinar ha avuto come destinatari energy manager, EGE e tecnici delle aziende sanitarie locali, nonché tutti i funzionari pubblici e i liberi professionisti coinvolti nelle attività di gestione energetica delle strutture sanitarie pubbliche e private.

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Fotovoltaico: prima valutazione dello “stato di salute” dell’impianto

Lorenzo Tuzzolo, Dario Di Santo

È ormai circa un anno che Terna ha messo a disposizione sul proprio sito un’interessante piattaforma che permette a tutti gli utenti l’accesso ai dati relativi alla domanda elettrica nazionale e al mix di produzione di energia delle varie fonti su diverse basi temporali (da orarie ad annuali).

FIRE ha analizzato i dati relativi al fotovoltaico. Qui l’analisi, pubblicata venerdì 27 marzo su Staffetta Quotidiana.

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